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Parrocchia Santi Quirico e Giulitta - Solaro
Carissimi parrocchiani e parrocchiane: Buona Pasqua ! PDF Stampa E-mail

E’ con un po’ di trepidazione che vi raggiungo con questo augurio, considerando il momento storico in cui questo grido della Chiesa viene dato al mondo e a tutti noi in questa domenica di Resurrezione. I tempi sono difficili, le situazioni internazionali sono al limite di una guerra mondiale, le economie dei vari paesi sono messe a rischio da scelte sciagurate che non promettono niente di buono per il futuro. E tuttavia la Chiesa dice al mondo: ricordatevi che Cristo è Risorto per voi, e nella sua nuova vita ci ha donato una pace duratura, una pace messianica che cambia il cuore dell’uomo e lo rende più mite e umile, capace di amare tutti perché ci rende fratelli e tutti uniti come figli di Dio.

Ma vorrei dire che questo augurio non è solo un invito a ricordare eventi del passato; piuttosto noi credenti rinnoviamo il nostro legame con Cristo Risorto in ogni tempo e in ogni luogo, perché ogni volta che rinnoviamo la nostra adesione a Cristo – anche con la comunione eucaristica pasquale e la nostra professione di fede – noi non facciamo altro che annunciare la presenza viva di Cristo nella sua Chiesa, che poi si riverbera in tante azioni di bene e di prossimità nell’amore della sua Chiesa: “dov’è carità e amore … lì c’è Dio”. E’ proprio vero. Quindi proseguiamo il nostro augurio per tutti: Cristo è Risorto ed è vivo nella sua Chiesa, è vivo anche in te, se lo accogli in questa Pasqua e lo segui con fedeltà.

Papa Leone XIV ha celebrato la sua prima Pasqua in mezzo a noi, come Pontefice della Chiesa Cattolica sparsa in tutto il mondo: è ancora viva nella nostra memoria la Pasqua dello scorso anno 2025, dopo la morte di Papa Francesco. Papa Leone con il suo stile sobrio ed essenziale, ma forte e profondo nello stesso tempo, ci sta guidando alla riscoperta della nostra fedeltà a Cristo e ci sprona a vivere nella pace e nell’impegno di una vera testimonianza cristiana, che aiuti il mondo e coloro che non credono a cogliere tutta la bellezza e l’opportunità di una vita redente e rappacificata dal Signore nostro Gesù Cristo: questo è anche il senso di tante conversioni e tante richieste di celebrare il Battesimo da adulti, non sono nella nostra Diocesi di Milano (nella Veglia Pasquale sono stati 101 i nuovi battezzati), ma anche in Francia e in varie parti della nostra vecchia Europa. Siate lieti dunque, e rimanete amabili nel vostro tratto umano, capaci di portare pace e gioia dovunque vivete le vostre relazioni. Cristo ci ha liberato dalle tenebre e ci ha dato la sua luce la sua grazia che ci incoraggia a vivere come Lui: nell’amore.

Auguri di cuore. Don Sergio Tomasello

parroco della Comunità pastorale Discepoli di Emmaus

 
“Ho desiderato tanto celebrare la Pasqua con voi!” PDF Stampa E-mail

dice il Signore ai suoi discepoli, quando capisce che si sta avvicinando la sua ora, di passare da questo mondo al Padre, e quando si prepara Egli stesso a consegnarsi agli uomini, esclusivamente per la loro salvezza e la loro riconciliazione con Dio. E’ questo anche lo spirito con cui vi chiedo - fratelli e sorelle nel Signore - di entrare in questa nuova Settimana Santa (29 marzo – 05 aprile 2026), dicendo nel cuore anche voi: “desidero tanto celebrare la Pasqua del nostro Signore, e con i tanti fratelli e sorelle che partecipano alla vita della Chiesa” per assaporare ancora una volta il perdono di Dio e la sua pace, che supera ogni istinto di prevaricazione.

Viviamo tutti i momenti proposti, per vivere solennemente il Triduo Pasquale: il Giovedì santo alla sera per la Liturgia Eucaristica nella Cena del Signore; il Venerdì santo con la celebrazione della Morte di Gesù alle ore 15,00 e la Via Crucis per le strade alla sera (nelle due parrocchie); e la grande Veglia Pasquale che introduce la Chiesa intera nel dono della Resurrezione di Cristo. Eleveremo per tutto il mondo il grido del grande Alleluja – Cristo è Risorto. E’ bene sapere che in quella Santa Notte di Pasqua non solo noi rinnoveremo la nostra fede cristiana nel dono del rinnovo del nostro Battesimo, ma anche tanti altri giovani e adulti in tutta la Diocesi (se ne contano 101 quest’anno) diventeranno cristiani come noi, celebrando unitamente Battesimo, Cresima ed Eucaristia, divenendo parte della Chiesa cattolica e del cammino delle nostre Comunità cristiane. E’ bello pensare a questi eventi, voluti dallo Spirito di Dio, che ci riguardano.

Un ultimo pensiero va ai cristiani di Terra Santa: non solo domani non potranno vivere la Domenica delle Palme per il pericolo di attacchi missilistici in tutta l’area della Palestina e in particolare di Gerusalemme, ma troveranno anche chiusa dalle autorità israeliane la importante Chiesa del S. Sepolcro. Preghiamo per loro e anche con loro; siamo vicini ai francescani di Terra Santa e a tutte le Comunità cristiane di Gerusalemme. Dovunque riusciranno a celebrare il Triduo pasquale e la Pasqua di Resurrezione, sentano vicino la Chiesa Universale.

Don Sergio Tomasello – parroco della CP

 
“Va’ e ripara la mia casa, che è tutta in rovina”. PDF Stampa E-mail

Così il Crocifisso parla a San Francesco – e oggi anche a noi – per indicare la missione del Popolo di Dio che dà testimonianza al suo Signore, presente e vivo nel cammino ecclesiale. Uomini e donne, anziani e bambini, giovani e adolescenti della nostra Comunità pastorale si preparano ad entrare nella Settimana santa come Gesù è entrato quel giorno in Gerusalemme, per donare la sua vita per noi, e lasciarci la sua Eucarestia in quel Cenacolo dove gli Apostoli e le donne insieme a Maria Santissima diventeranno la prima Chiesa, dopo la Resurrezione di Gesù e il dono dello Spirito.

Con quale atteggiamento prepararsi all’incontro con il Signore in questa Pasqua che si avvicina? Anzitutto intensificare la preghiera, con il Vescovo se riuscite a collegarvi (vedi sotto le indicazioni), con il libretto della Quaresima (come già state facendo), passando anche nelle nostre Chiese che sono il luogo migliore per dedicare un po’ tempo a Dio. Poi fortificare le forme di digiuno che abbiamo scelto per questo tempo santo e per fortificare il nostro legame con il Signore nella essenzialità del cibo e della parola: disarmare le parole e il nostro linguaggio ci ha suggerito Papa Leone. Infine fare del bene al prossimo: gesti e parole che favoriscono il dialogo, la vita comunitaria, la testimonianza luminosa di chi accoglie Dio nella propria vita e proprio per questo il suo cuore brucia alla fiamma del cuore di Cristo.

Curiamo in questa ultima settimana i giorni che anticipano il Triduo pasquale: il giovedì eucaristico, il venerdì della adorazione della Croce, e il Sabato battesimale, prevedendo poi una buona confessione pasquale per la quale vi aiuteremo con un esame di coscienza che troverete nelle Chiese di Solaro e di Villaggio Brollo.

Tra domenica 22 e Lunedì 23 marzo (entro le ore 15.00) esprimete il vostro voto SI o NO al quesito referendario che riguarda la Giustizia. Buona domenica!

Don Sergio Tomasello - parroco

 
Carissimi parrocchiani/-e, PDF Stampa E-mail

la nostra Comunità pastorale Discepoli di Emmaus ha da poco concluso gli Esercizi spirituali che hanno avuto nella figura e nel carisma di San Francesco il loro centro e la loro profondità. Il Santo di Assisi ha ispirato la concretezza del suo rapporto con Dio Padre, che ci vuole tutti fratelli e sorelle in cammino per condividere il dono della fede e della carità, in uno stile povero ed essenziale come è stato quello del nostro Maestro, Gesù Cristo. Con l’aiuto dei frati francescani, venuti a proporre le meditazioni, abbiamo approfondito l’origine e l’esperienza della vera povertà di San Francesco e della gioiosa fraternità. Abbiamo colto anche il richiamo ad essere anche noi nel nostro contesto di Chiesa, fratelli e sorelle nel Signore, che si aiutano nel loro cammino di fede, che si sostengono a vicenda nelle difficoltà, che sono disposti a scendere dai piedistalli per camminare tutti con maggiore semplicità di cuore. Oltre a questi spunti l’ultima serata di venerdì è stata caratterizzata dalle confessioni, anzi dalla Celebrazione Comunitaria della Riconciliazione, conclusa con la preghiera per la Pace in Medio Oriente e con un significativo scambio della pace, riaccogliendoci gli uni gli altri in un abbraccio di conforto e di ripartenza.

Stiamo anche pensando a una proposta di Viaggio/Pellegrinaggio in Umbria, nella seconda parte dell’anno. Lo proporrò certamente prima di Pasqua per poi aprire le iscrizioni: non sarà solo Assisi, ma anche altri luoghi francescani che ci saranno utili per avere una visione più ampia e più bella della vita di S. Francesco.

Buon San Giuseppe (19 marzo), e auguri a tutti i papà.

Don Sergio Tomasello.

 
Carissimi fratelli e sorelle della Comunità pastorale Discepoli di Emmaus, PDF Stampa E-mail

l’esperienza che iniziamo tutti insieme questa III settimana di Quaresima è molto importante. Sono gli Esercizi Spirituali della nostra Comunità cristiana, e quindi un momento di sosta a metà del cammino quaresimale, per tutti gli adulti dai 18 anni in su: famiglie, genitori, lavoratori, singole persone. Abbiamo scelto di mantenere quest’anno il legame con San Francesco di Assisi e quindi abbiamo invitato dei francescani che hanno scelto la vita religiosa e che ci proporranno dei temi della spiritualità francescana che potranno arricchire il nostro cammino di vita e gli spunti per la nostra conversione. Ci aiuteranno a pregare con i testi del Santo di Assisi (che in questi giorni di marzo molti pellegrini stanno visitando perché le ossa di S. Francesco sono state esposte nella Basilica per la preghiera e la venerazione di tutti i fedeli) e concluderemo le nostre serate con la preghiera di Compieta prima di tornare nelle nostre case, arricchiti dalla meditazione e dalla testimonianza di questi confratelli (come li chiamava il loro fondatore).

Apriamo il nostro cuore con gioia a questa esperienza comunitaria, perché il Signore venga nel nostro cuore e nella nostra vita e ci solleciti come ha fatto con San Francesco: “Va’ e ripara la mia casa, che è tutta in rovina!”. Lasciamoci ispirare dalla forza spirituale di questo Santo, patrono di Italia, perché ci rieduchi alla povertà, alla perfetta letizia e alla fraternità, tutti valori su cui fare scelte concrete di vita, perché anche per noi valga il detto di Francesco: “Prima vivi il Vangelo, poi – se serve – spiegalo”. Sì, prima viviamo il Vangelo, viviamo la povertà evangelica nella essenzialità della vita, viviamo una preghiera più semplice ma anche più generosa, lasciamo affascinare dallo stile francescano che ci rende migliori per noi e per coloro che il Signore ci mette accanto.

Buona settimana di Esercizi Spirituali. Don Sergio Tomasello - parroco

 
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Sabato, 11 gennaio 2020

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