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Carissimi fratelli e sorelle della Comunità pastorale Discepoli di Emmaus, |
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l’esperienza che iniziamo tutti insieme questa III settimana di Quaresima è molto importante. Sono gli Esercizi Spirituali della nostra Comunità cristiana, e quindi un momento di sosta a metà del cammino quaresimale, per tutti gli adulti dai 18 anni in su: famiglie, genitori, lavoratori, singole persone. Abbiamo scelto di mantenere quest’anno il legame con San Francesco di Assisi e quindi abbiamo invitato dei francescani che hanno scelto la vita religiosa e che ci proporranno dei temi della spiritualità francescana che potranno arricchire il nostro cammino di vita e gli spunti per la nostra conversione. Ci aiuteranno a pregare con i testi del Santo di Assisi (che in questi giorni di marzo molti pellegrini stanno visitando perché le ossa di S. Francesco sono state esposte nella Basilica per la preghiera e la venerazione di tutti i fedeli) e concluderemo le nostre serate con la preghiera di Compieta prima di tornare nelle nostre case, arricchiti dalla meditazione e dalla testimonianza di questi confratelli (come li chiamava il loro fondatore).
Apriamo il nostro cuore con gioia a questa esperienza comunitaria, perché il Signore venga nel nostro cuore e nella nostra vita e ci solleciti come ha fatto con San Francesco: “Va’ e ripara la mia casa, che è tutta in rovina!”. Lasciamoci ispirare dalla forza spirituale di questo Santo, patrono di Italia, perché ci rieduchi alla povertà, alla perfetta letizia e alla fraternità, tutti valori su cui fare scelte concrete di vita, perché anche per noi valga il detto di Francesco: “Prima vivi il Vangelo, poi – se serve – spiegalo”. Sì, prima viviamo il Vangelo, viviamo la povertà evangelica nella essenzialità della vita, viviamo una preghiera più semplice ma anche più generosa, lasciamo affascinare dallo stile francescano che ci rende migliori per noi e per coloro che il Signore ci mette accanto.
Buona settimana di Esercizi Spirituali. Don Sergio Tomasello - parroco |
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in questa Quaresima abbiamo scelto come simbolo da esporre nelle nostre Chiese “la Croce di San Damiano”, nota opera ci Cimabue, che parlò a San Francesco dopo la sua conversione nella piccola Chiesa di San Damiano. Il poverello di Assisi sentì le parole di Cristo che lo invitavano ad aiutare la Chiesa del suo tempo: “Va’ e ripara la mia casa, che è tutta in rovina”. Quest’anno la Chiesa universale è richiamata a questo stesso invito di Dio, perché facciamo memoria degli 800 anni dalla morte di San Francesco, 3 ottobre 2026 (morte e transito del corpo di San Francesco) e 4 ottobre 2026, quando lo celebreremo con solennità, nella Festa liturgica del Santo di Assisi che dallo scorso anno è tornata ad essere festa nazionale: infatti per molto tempo S. Francesco era stato nominato Patrono di Italia, insieme a S. Caterina da Siena.
Anche noi domani, domenica 1 marzo faremo il Ritiro Spirituale degli Adulti aiutati nella riflessione da un francescano, fra Stefano Dallarda, che ci suggerirà una riflessione che recuperi alcuni tratti della spiritualità francescana: ore 15.30 a Solaro. Anche la III settimana di Quaresima la nostra Comunità Pastorale vivrà le riflessioni e le preghiere serali con l’aiuto di 3 frati francescani che ci presenteranno la figura di S. Francesco con 3 sottolineature diverse della sua regola e spiritualità, che saranno spunto per rivedere il nostro cammino cristiano in merito alla preghiera, alla essenzialità di vita e alla vicinanza ai poveri. Cogliamo queste belle occasioni per crescere nella fede e nelle scelte di vita cristiana. Non è tempo di cene e di gozzoviglie, ma è tempo di conversione e di una certa austerità di vita, per amore del Signore Gesù che in croce ha donato la vita anche per te. Fermiamoci un attimo in questo tempo santo di Qauresima – come ci ha detto il Vescovo Mario ieri alla Via Crucis a Magenta – come le soste del cammino verso il Calvario, perché il Cristo ci parli e ci incontri personalmente.
Il vostro parroco – don Sergio Tomasello |
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siamo entrati nella Quaresima ambrosiana, 40 giorni di cammino tra Domenica 22 febbraio e Domenica 5 aprile, la Pasqua del Signore. Tempo di ascolto della Parola del Signore (aiutati dal libretto della Diocesi), tempo di digiuno (non solo al venerdì, giorno di magro, ma anche da parole vuote e sconvenienti, parole dure e offensive, per costruire una vera fraternità tra di noi); tempo di conversione da modi e atteggiamenti che ci allontanano da Dio e dai fratelli che il Signore ci dona. La Quaresima è un tempo propizio da vivere insieme come Chiesa, e non da soli, perché tutti noi siamo Corpo di Cristo: il Papa ci ha invitato nella sua lettera per il Tempo di Quaresima a riscoprire questo legame prezioso con la Chiesa di Dio: la luce del Signore illumina la nostra vita e la sua grazia di sprona a vivere nella sequela di Lui, che è il nostro Signore. Entriamo dunque tutti insieme in questo tempo santo!
In questo itinerario avremo dei punti di convergenza per tutta la Comunità Pastorale: nella II domenica di Quaresima (1 marzo) faremo insieme il Ritiro spirituale di ingresso in questo tempo santo: ci aiuterà un frate francescano, fr. Stefano Dallarda, che ci aiuterà con una riflessione; poi esporremo l’Eucaristia e concluderemo con i Vesperi della Domenica. Quest’anno faremo il Ritiro per gli adulti nella nostra Chiesa di Solaro.
L’altro momento sarà nella III settimana: faremo tre sere di Esercizi Spirituali, Lunedì 9 marzo, Martedì 10 marzo e Mercoledì 11 marzo, alle 20.45 in Chiesa, con l’aiuto di predicatori straordinari che ci aiuteranno nella riflessione e nella preghiera; la settimana si concluderà Venerdì 13.3 con la Riconciliazione (una serata di Confessioni Comunitarie, con la presenza di diversi sacerdoti). Buon cammino di Quaresima.
Don Sergio Tomasello – parroco della CP |
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ci prepariamo in questa ultima settimana del tempo dell’Epifania ad intraprendere il cammino della Quaresima Ambrosiana da Domenica 22 febbraio: sarà questa Domenica per tutto il Popolo di Dio, che è in Milano, il grande inizio del cammino Il nostro Vescovo Mario ci ha ricordato che il cammino più importante per tutti i cristiani è l’Anno Liturgico, e quindi ogni Tempo che lo compone è per noi molto importante, per essere in sintonia con il cammino di tutta la nostra Chiesa. Noi ambrosiani poi abbiamo 40 giorni di cammino dalla 1 Domenica (segnata dal segno penitenziale delle Ceneri) fino alla Domenica di Pasqua (5 aprile): sono giorni di preghiera più intensa e legata alla Parola di Dio del giorno; giorni di penitenza nei venerdì di Quaresima (anche di digiuno in quel giorno dalla Eucaristia); giorni in cui rinnovare la nostra fede professata nel Credo (come faremo tutti i sabati di Quaresima fino al Sabato della Veglia Pasquale); giorni dove rinnovare nella Eucaristia, in particolare il giovedì – giorno eucaristico per eccellenza - il nostro legame con il Cristo nella preghiera della Adorazione.
Ci sarà a disposizione un libretto per la preghiera in casa. Si intitola: “Io faccio nuove tutte le cose”. Vi invito a prenderlo e ad usarlo per la preghiera quotidiana (scegliete voi il momento più adatto). C’è anche la possibilità di collegarsi con il nostro Vescovo Mario che già dal mattino alle 7,00 offre uno spunto di preghiera ogni giorno (trovate qui sotto come collegarsi con il PC o con il telefonino). Certamente vogliamo cogliere l’opportunità di fare di questo Tempo prezioso una vera preparazione alla Pasqua di Cristo, che per noi ha dato la vita e l’ha data in abbondanza, vita alla vita eterna nella sua Resurrezione. E’ per questo che ogni Domenica rinnoviamo il nostro amore per colui che è Risorto, e vive con noi.
Don Sergio Tomasello – parroco della Comunità Pastorale |
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Carissimi parrocchiani della Comunità pastorale “Discepoli di Emmaus”, |
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mentre vi scrivo queste poche parole è in corso la Inaugurazione dei Giochi Olimpici Milano-Cortina, che vedrà sviluppare in questo mese tante discipline invernali e tanti giovani atleti di tanti paese del mondo che si sono preparati per questo evento importante, che dà alla loro vita l’occasione di fare un passo decisivo per la loro carriera sportiva e per vivere in prima persona questa bellissima esperienza di incontro tra i popoli, che invece la vita civile spesso ci presenta con molte difficoltà e con molti ostacoli. Anche il nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha richiamato per tutti il dovere della tregua olimpica, cioè la possibilità di dire “stop” alle armi e alle loro conseguenze mortali, a fronte di questa esperienza di competizione alla pari, e di esaltazione del gesto sportivo finalizzato non solo a ricevere coppe o medaglie, ma anche a determinare il prestigio delle singole competizioni, di squadra o individuali, che creano sempre il desiderio di spingersi un po’ oltre ai propri limiti o alle proprie prestazioni. Anche gli atleti e le atlete paralimpici perseguono lo stesso obiettivo, pur nella propria condizione di vita che a volte li limita: sono spronati invece a dare tutto, proprio tutto, per fare sport a livello agonistico: sono davvero un esempio di dedizione per tutti, e ci mostrano il lato umano e necessario di ogni forma di sport e di uso del nostro corpo, allenato e fatto crescere nelle varie prove e prestazioni raggiunte. Un grande insegnamento di vita lo sport, una grande occasione per misurarsi lealmente con se stessi e con gli altri atleti. Ben vengano dunque queste nuove Olimpiadi invernali … in Italia! Don Sergio - parroco |
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