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Carissimi parrocchiani e parrocchiane, |
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Carissimi parrocchiani e parrocchiane, la parola d’ordine di questa settimana è “formazione”: diamo infatti inizio alle iscrizioni per il catechismo dei nostri ragazzi/-e, ci prepariamo alle prossime Cresime nelle due domeniche di ottobre (con gli incontri per i padrini/madrine, le confessioni dei ragazzi e dei genitori, che abbiamo previsto nelle prossime settimane); daremo anche inizio alla formazione dei Cresimandi adulti, ai Corsi di formazione per il Matrimonio cristiano: è importante che chi è cristiano e battezzato/cresimato non viva un fidanzamento infinito o una convivenza, ma che progetti il proprio futuro di amore e di fedeltà nel legame con la fede, il Sacramento e la Comunità cristiana: questo richiamo mi sento di farlo anche ai molti adulti conviventi che incontriamo all’atto di un Battesimo, o anche all’inizio dell’esperienza del Catechismo: quando venite ad iscrivere i figli all’età di 7 anni, diversi genitori sono solo conviventi o non hanno ancora deciso di sposarsi davanti a Dio e alla Chiesa: il Sacramento del Matrimonio è molto importante per vivere un amore fedele e grande in un unione all’amore di Cristo verso la Chiesa; il Matrimonio sacramento è il punto centrale di una vera testimonianza di fede, di amore e di speranza che tutti i genitori sono chiamati a trasmettere ai loro figli e figlie. Non prendiamo sotto gamba queste scelte!
Inizieranno poi i cammini dei Gruppi famigliari, sia a Solaro con il gruppo giovani coppie che quello di Brollo con le coppie che da anni camminano insieme, confrontandosi sulla Parola di Dio e su temi tipici della famiglia cristiana.
Infine ci sarà il cammino formativo della Azione cattolica, a cui si può iscrivere, e la formazione per i lettori, i ministri straordinari della Eucarestia, i catechisti e gli educatori, per un prezioso servizio alla Chiesa, comunità dove abita il Signore e dove ogniuno può vivere in pienezza il suo ministero pastorale.
Il vostro parroco - don Sergio Tomasello |
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è la proposta dell’anno oratoriano 2025-2026: frutto del cambiamento che stiamo vivendo in questo anno del Giubileo, come Pellegrini di speranza; è anche un invito a lasciarsi spingere dallo Spirito per rispondere con libertà e coraggio alla chiamata del Vangelo. Dopo aver incontrato il Signore Gesù e aver imparato da Lui che i segni di speranza si realizzano insieme, ci mettiamo in cammino per costruire esperienze concrete di bene, attraverso il cammino dei nostri Oratori. L’amore ricevuto ci spinge a un amore che si dona. In un tempo che chiede cambiamento, gli oratori si fanno avanti per generare esperienze di fede, di carità e di attenzione a tutti i ragazzi e le ragazze in spirito di fraternità. Le comunità educanti dei ragazzi di ogni età (Catechisti, Educatori, Volontari, Genitori e Sacerdoti) sono chiamate a rinnovarsi per proporre uno stile di vita che nasce da Gesù e si traduce in un amore quotidiano, da praticare nei propri ambienti di vita. Un anno per rispondere con coraggio a un invito fatto a tutti e a ciascuno: FATTI AVANTI! … anche TU!
Con questo invito che ho tratto dal sito della Diocesi di Milano, per l’inizio del nuovo anno oratoriano, vogliamo assumere anche noi questa prospettiva, prendendo iniziativa, esponendoci in prima persona e soprattutto assecondando quelli che sono i passi a volte anche impegnativi perché i nostri ragazzi e ragazze possano uscire dal loro guscio e fare una esperienza di vita e di fede, che si propone anche obiettivi alti, come ci insegnano i giovani santi che la Chiesa ha appena indicato a noi come esempio: San Carlo Acutis, giovane milanese che amava il rapporto con Gesù specie nella Eucaristia e San Piergiorgio Frassati che da giovane torinese impegnato nella carità concreta, ci ha dato un altissimo esempio di vita, talvolta nascosto e umile, che ha aperto la via del cielo a tante persone provate dalla vita o semplicemente lasciate sole.
Impariamo anche noi adulti e famiglie, educatori e insegnanti, nonni e zii: facciamoci avanti perché il Signore ha fatto così con noi, non ha aspettato si è messo in gioco; facciamo avanti nel bene e nella testimonianza chiara e gioiosa perché anche la Comunità cristiana degli Apostoli, sospinta dallo Spirito ricevuto, è uscita dal Cenacolo e ha cominciato a vivere in Cristo la vita nuova. Facciamoci avanti con coraggio: i nostri ragazzi e i nostri adolescenti hanno bisogno di noi!
Don Sergio Tomasello - parroco |
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Festa oratori Solaro 2025 |
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Carissimi parrocchiani e parrocchiane, |
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il tema con cui iniziamo il mese di settembre è certamente la vocazione: cioè la chiamata di Dio a seguirlo e la bellissima esperienza che ogni battezzato è chiamato a fare rispondendo ogni giorno alla volontà di Dio Padre su di lui o su di lei, come abbiamo riflettuto la sera del 2 settembre con l’aiuto di don Dario Balocco, nella preghiera per Annamaria Cecchetto. Mentre vi sto scrivendo il Vescovo Mario sta consacrando 3 donne che entrano definitivamente nel cammino dell’Ordo Virginum. Questo è un segno per tutta la nostra Comunità, che il Signore chiama ancora e con forza persone che siano segno vivo della sua presenza nel mondo. Questo tema è richiamato sempre dal nostro Vescovo, che insiste a dirci che la vita è vocazione, cioè il senso del nostro esistere e fare sta proprio in questa risposta a Dio che ci invita a seguirlo sulla strada del Vangelo, imitando il dono di sé che Cristo ha fatto al Padre consegnandosi totalmente alla sua volontà. In questo contesto vogliamo ricordare anche il nostro seminarista Pietro Ferrera, che inizierà in questo mese il cammino della V teologia, nel Seminario di Venegono Inf. (VA). Avremo modo di pregare per lui e per tutti i giovani come lui che sono in cammino per diventare prima Diaconi e poi Preti, e lo faremo nell’ultima domenica di questo mese di settembre, nella Giornata dedicato al Seminario diocesano.
La vocazione è anche la prospettiva con cui crescono tutti i nostri figli, i nostri ragazzi e ragazze dell’Oratorio che con l’aiuto dei genitori, dei catechisti e degli educatori e di tante persone significative che il Signore mette loro a fianco, scoprono nella loro crescita quanto è importante riconoscere la voce del Signore per aderire alla volontà di Dio sulla loro vita. Aiutiamo anche noi i nostri ragazzi a vivere bene la loro vita in una prospettiva vocazionale, rispondendo non solo ai loro desideri ma al sogno di Dio sulla loro vita: la loro specifica vocazione. Siamo cristiani, siamo figli di Dio, siamo fatti per Lui. Lo diceva ad alta voce il grande S. Agostino: “Siamo fatti per te, o Signore, e il nostro cuore è inquieto fino a che non riposa in te”. Buon cammino!
Don Sergio Tomasello - parroco |
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