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AVVENTO: tempo per "gridare" |
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Sabato 19 Novembre 2022 21:24 |
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Quest’anno per le nostre Parrocchie di Solaro e Brollo l’inizio dell’AVVENTO è stato speciale: siamo partiti come unica Comunità Pastorale, “in comunioneâ€, camminando insieme più intensamente con Gesù presente e accanto a noi come i due discepoli che andavano ad Emmaus.
Questo inizio speciale è avvenuto mentre condividiamo con tutti la fatica e le paure di questo nostro tempo fatto di “venti di guerraâ€, crisi energetiche, incerta situazione economica e politica, ma anche di "nascosta" voglia di reagire e trovare nuovi modi di esprimere il meglio di noi.
Se ripensiamo al brano evangelico di Luca, anche Cleopa e l’amico che andavano ad Emmaus portavano nel cuore sentimenti di “di-sperazioneâ€, di speranze cadute e aspettative che non si erano realizzate: credevano che Gesù avrebbe cambiato tutto e incominciato a costruire un “mondo nuovoâ€, invece… era morto crocifisso! A loro non bastavano neanche le testimonianze delle donne che avevano trovato il sepolcro vuoto e visto degli angeli.
Dentro loro c’era un “gridoâ€â€¦ che però faceva nascere solo lamentele e sconforto: per loro era meglio andarsene da Gerusalemme, troppi erano i ricordi anche belli ma tristi e fallimentari.
Forse il “grido soffocato†è dentro anche in noi, e non solo in noi: è il “grido†che ci fa pensare (e dire) che “non va bene nienteâ€. Siamo rassegnati al punto tale che facciamo fatica a “gridareâ€, ad emettere tutta la voglia di tentare strade nuove, di unirsi, di rimboccarsi le maniche per creare relazioni belle.
Ed ecco che Gesù si mette accanto ai due discepoli di Emmaus: sta in silenzio come ci pare che faccia Dio con noi; ascolta come quando noi lo preghiamo; li lascia “sfogare†come facciamo noi con Dio; fa finta di non sapere niente della situazione come a noi pare che Dio sia lontano…
Forse se ci mettiamo a pregare “sfogandoci†con Gesù sarebbe già Natale! Gesù viene, è venuto e ancora si mette accanto a noi, e sta in silenzio, ascolta le nostre lamentele, a Lui il nostro “gridare†piace… e aspetta che glielo “doniamo†pregandolo. Così è già “avventoâ€, cioè “venutaâ€: Lui ci attende, Lui c’è, Lui “fa già Natale†in ogni nostra preghiera. |
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Ora Comunità Pastorale “DISCEPOLI DI EMMAUSâ€! |
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Lunedì 07 Novembre 2022 07:54 |
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bato prossimo, alla presenza del Vicario Episcopale mons. Luca Raimondi, diventeremo ufficialmente “Comunità Pastoraleâ€, cioè?
Il nostro Arcivescovo ci chiede, da ora in poi, di vivere in modo nuovo l’essere cristiani ed essere Comunità Cristiane in questo pezzo di Lombardia: da sabato ci viene rivolta la chiamata ad essere “corpo di Cristo†tra le case e le vie di Solaro e Brollo.
Abbiamo scelto di vivere questa “vocazione†nello stile dei due discepoli di Gesù Risorto che camminano verso Emmaus e lo riconoscono a tavola mentre spezza il pane, come è raccontato nel Vangelo di Luca (cap. 24). Anche noi due come i due discepoli diretti a Emmaus, due che camminano insieme, due “disperati†che dubitano che Gesù sia veramente risorto… ma che hanno Gesù accanto anche se non lo vedono.
Questa chiamata che l’Arcivescovo ci rivolge diventa per tutti noi un impegno a non voltarci indietro, a non stare fermi, ma ad essere “nuoviâ€.
Siamo chiamati a vivere un nuovo modo di essere “discepoli†di Gesù: come i due discepoli di Emmaus desideriamo essere Comunità capaci di camminare insieme e condividere gioie e sofferenze, ma soprattutto lasciare che Gesù col suo Vangelo “faccia ardere†i nostri cuori.
Siamo chiamati a vivere un nuovo modo di essere Chiesa: Comunità cristiane non più legate al proprio “campanileâ€, sentendosi appartenenti al gruppo dei discepoli di Gesù, che si esprime sia nell’essere “un cuor solo ed un’anima solaâ€, sia nel condividere intenti e impegni.
Siamo chiamati a riconoscerci fratelli e sorelle attorno all’unica mensa eucaristica ogni domenica, perché è dalla “Comunione†con Gesù che si consolida la “comunione†tra noi.
Siamo chiamati a vivere insieme in modo nuovo, per lasciar emergere “ministeri†nella Comunità : anche se diminuiscono i preti (permesso dallo Spirito Santo?), però è bello che il Consiglio Pastorale abbia responsabilità , è bello che Lettori, Accoliti e Catechisti sostengano i fedeli, è bello che incaricati della carità offrano quanto serve a persone e famiglie bisognose… “tutti a servizio del bene comuneâ€
Siamo chiamati a vivere un nuovo modo di essere luce del mondo e sale della terra nei nostri giorni carichi di caos e di tensioni: Gesù ci manda a portare speranza e incoraggiamento tra famiglie che “gridano†la loro incertezza e aspettano segnali di carità .
Tutto questo sarà sorretto dallo Spirito santo, sarà vissuto in comunione con la Chiesa di Milano, e sarà frutto del nostro impegno. |
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Decreto Costituzione Comunità Pastorale “Discepoli di Emmaus†|
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Lunedì 14 Novembre 2022 08:03 |
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Lo slancio missionario a cui le nostre Parrocchie sono particolarmente chiamate in questo momento storico della Chiesa Ambrosiana sottolinea la necessità di nuove scelte, nella linea di un’autentica pastorale d’insieme…
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A tale scopo è emersa in questi anni come modalità come “particolarmente significativa e promettente†di pastorale d’insieme, la Comunità Pastorale “intesa come forma di ‘unità pastorale’ tra più Parrocchie affidate alla cura pastorale unitaria e chiamata a vivere un cammino condiviso e coordinato di autentica comunione, attraverso la realizzazione di un concreto, preciso e forte progetto pastorale missionarioâ€.
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Avendo constatato tra le Parrocchie del Comune di Solaro la presenza di un significativo cammino pastorale d’insieme, dopo aver effettuato le consultazioni necessarie e opportune riteniamo sia maturo il tempo per avviare con prudenza e coraggio la realizzazione di una nuova Comunità Pastorale.
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Pertanto le seguenti Parrocchie site nel Comune di Solaro:
• Santi Quirico e Giulitta
• Madonna del Carmine
vengono costituite in soggetto pastorale unitario denominato
COMUNITÀ PASTORALE
“DISCEPOLI DI EMMAUS†in SOLARO ,
che avrà la sua sede centrale presso la Parrocchia dei Santi Quirico e Giulitta in Solaro…
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All’interno del progetto comune le singole Parrocchie continueranno ad essere il luogo ordinario della vita liturgica e sacramentale dei fedeli mentre alcuni ambiti saranno particolarmente articolati tra dimensione parrocchiale e Comunità Pastorale, in modo tale che siano valorizzate le specificità delle singole comunità parrocchiali e non manchi a livello locale quell’attenzione a tutti che è tra i compiti specifici della comunità cristiana.
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+Mario Delpini, Arcivescovo |
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DISCEPOLI, perciò “santiâ€: sempre in COMUNIONE |
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Lunedì 31 Ottobre 2022 07:53 |
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“Esiste una comunione di vita tra tutti coloro che appartengono a Cristo. Una comunione che nasce dalla fede; infatti, il termine "santi" si riferisce a coloro che credono nel Signore Gesù e sono incorporati a Lui nella Chiesa mediante il Battesimo.
Gesù pregò il Padre per la comunione tra i discepoli, con queste parole: «Perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato» (Gv 17,21).
La Chiesa, nella sua verità più profonda, è comunione con Dio, familiarità con Dio, comunione di amore con Cristo e con il Padre nello Spirito Santo, che si prolunga in una comunione fraterna. Questa relazione tra Gesù e il Padre è la "matrice" del legame tra noi cristiani: se siamo intimamente inseriti in questa "sorgente", in questa fornace ardente di amore, allora possiamo diventare veramente un cuore solo e un’anima sola tra di noi, perché l’amore di Dio brucia i nostri egoismi, i nostri pregiudizi, le nostre divisioni interiori ed esterne. L’amore di Dio brucia anche i nostri peccati.
Se c’è questo radicamento nella sorgente dell’Amore, che è Dio, allora si verifica anche il movimento reciproco: dai fratelli a Dio; l’esperienza della comunione fraterna mi conduce alla comunione con Dio. Essere uniti fra noi ci conduce ad essere uniti con Dio, ci conduce a questo legame con Dio che è nostro Padre. Questo è la comunione “tra†i santi: la nostra fede ha bisogno del sostegno degli altri. Se noi siamo uniti la fede diventa forte. Nei momenti difficoltosi è necessario confidare nell’aiuto di Dio, mediante la preghiera filiale, e, al tempo stesso, è importante trovare il coraggio e l’umiltà di aprirsi agli altri, per chiedere aiuto, per chiedere di darci una mano… In questa comunione - comunione vuol dire comune-unione - siamo una grande famiglia, dove tutti i componenti si aiutano e si sostengono.
La comunione dei Santi va al di là della vita terrena, va oltre la morte e dura per sempre. Questa unione fra noi va al di là e continua nell’altra vita; è una unione spirituale che nasce dal Battesimo e non viene spezzata dalla morte, ma, grazie a Cristo risorto, è destinata a trovare la sua pienezza nella vita eterna. C’è un legame profondo e indissolubile tra noi pellegrini in questo mondo e coloro che hanno varcato la soglia della morte per entrare nell’eternità . Tutti i battezzati quaggiù sulla terra e tutti i beati che sono già in Paradiso formano una sola grande Famiglia. Questa comunione tra terra e cielo si realizza specialmente nella preghiera di intercessione.â€
(papa Francesco) |
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