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Carissimi parrocchiani e parrocchiane, |
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Domenica 30 Marzo 2025 21:14 |
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la Domenica del Cieco nato ci porta dentro al clima della Pasqua, perché nel miracolo di Gesù all’uomo che non vedeva dalla nascita si rileva il vero dono della fede, che ci fa vedere la realtà come la vede Cristo e dà a tutti noi uno sguardo nuovo su tutto quello che esiste, persino su noi stessi. “Credi nel Figlio dell’Uomo?”, chiede Gesù al cieco. E ed egli risponde avendolo davanti agli occhi: “Si, Signore, io credo!”.
Vogliamo essere ispirati in questa settimana da questo Vangelo e da questa guarigione dei nostri occhi e del nostro sguardo, per cercare il rapporto con Lui come una amicizia e una sequela, come un partecipare pienamente della visione di Cristo nella Chiesa. Ci aiutino anche tutti gli strumenti che ci siamo dati per ascoltare la sua voce (nella Parola di Dio quotidiana, specie il Vangelo); nel commento di ogni mattina guidato dal nostro Vescovo Mario Delpini che ci fa iniziare la giornata con il suo pensiero mattutino che diventa preghiera; attraverso le esperienze del triduo (giovedì eucaristico – venerdì aliturgico adorando la Croce di Gesù – sabato battesimale) che viviamo ogni settimana prima della Pasqua.
Anche gli eventi di questi giorni ci aprono gli occhi sulla realtà che sentiamo sempre a noi vicina, perché riguarda il desiderio di pace per tutti i popoli e anche la dignità delle persone coinvolte in queste atroci guerre che non finiscono. Mi riferisco in particolare agli incontri diplomatici volti alla tregua tra Russia e Ukraina; mi riferisco ai molti morti di Gaza, tanti anche piccoli e innocenti; mi riferisco alle immagine devastanti del recente terremoto, che ha devastato alcune città del Myanmar e del Vietnam.
Da ultimo un pensiero per Papa Francesco, tornato in S. Marta, che ora vivrà due mesi di convalescenza. La sua salute è precaria, ma non ha perso la forza e la tenacia dei suoi richiamo al mondo; in particolare non ha perso il coraggio della fede nel Signore Gesù, che è la cosa più importante per il suo Magistero. Auguri Papa Francesco. Ti ricordiamo con affetto e preghiamo per te. Don Sergio Tomasello – parroco. |
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Carissimi parrocchiani e parrocchiane, |
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Sabato 22 Marzo 2025 21:44 |
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entriamo sempre di più nel cammino della Quaresima e nel desiderio di vivere il Pellegrinaggio della Speranza che la Chiesa universale ci propone in questo anno santo. Invito ciascuno di voi a fare scelte concrete che attestino la vostra conversione e la vostra vicinanza al Signore Gesù, che morendo e risorgendo per noi ci ha dato - fin dal giorno del nostro Battesimo - la caparra dello Spirito santo. In una preghiera più fedele e generosa, in una carità più esplicita e fattiva, in una speranza più contagiosa e forte, anche noi possiamo portare nella nostra vita e nella vita delle nostre famiglie una bella testimonianza e un sostegno a coloro che sono tristi e delusi dalla vita, che si respira nella nostra società stanca.
Vi invito in particolare a vivere il Sacramento della Riconciliazione, come tappa importante del nostro cambiamento: il Signore ci invita a non trascurare questo dono del suo amore, parte integrante del cammino cristiano, perché chiedere perdono a Dio vuol dire ripartire con maggiore determinazione e gioia, nel cammino quotidiano, e ci fa pensare al dono della Pasqua per ciascuno di noi: egli ci ha amato è ha dato se stesso per noi su quella Croce!
Vi invito anche a fare gesti di penitenza e di digiuno, che possano sfociare poi in decisioni di carità e di sostegno ai poveri. In particolare abbiamo indicato a tutta la Comunità Pastorale il nostro impegno per la Missione di Kinshasa, a cui destinare il frutto di nostre personali rinunce (vedi qui sotto il messaggio e in Chiesa il pannello esplicativo preparato dal Gruppo Missionario della CP).
Prego per voi e per le vostre famiglie, perché come i Discepoli di Emmaus possiate dire anche voi a Gesù: “Resta con noi, perché si fa sera …”, accogliendo Gesù anche in casa vostra … Buon cammino.
Don Sergio Tomasello - parroco |
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Sabato 15 Marzo 2025 19:20 |
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siamo entrati nel cammino della Quaresima con il desiderio di riavvicinarci al Signore e di sperimentare la gioia della conversione. Il Ritiro di Quaresima della CP ci aiuterà questa Domenica ad entrare nella vicenda di Pietro, l’Apostolo, e nella sua sequela di Gesù che non è stata sempre facile: anche lui Simone detto Pietro ha dovuto cambiare mentalità, sperimentare tanti incontri con il Dio della misericordia, tante guarigioni di persone malate o segnate dal male, anche lui ha dovuto convertirsi.
Seguiamo, cari fratelli e sorelle, la via indicata dal Signore, che è una via di liberazione dal male e un vero cammino di speranza per la nostra salvezza che solo il Signore Dio, con la sua grazia santificante, ci può regalare.
La Parola di Dio quotidiana ci può illuminare, e ci aiuta a fare un buon esame della coscienza, per comprendere dove il Signore ci chiede di cambiare; la Pasqua di Gesù che stiamo preparando nella Adorazione eucaristica, nella meditazione della Via Crucis, ci riporta al dono dell’amore di Dio nei nostri confronti: dono sempre vivo e aperto ai nostri umili ritorni tra le sue braccia. L’esercizio della carità ci dà forma secondo quel modo di vivere che è anzitutto del nostro Signore: “dare la vita per amore dei fratelli”, senza risparmiarsi, vincendo ogni nostra forma di egoismo o di egocentrismo. Anche lo sguardo missionario, a cui vogliamo dedicare il frutto delle nostre rinunce (digiuni, scelte di essenzialità, evitare spese inutili e superflue …) ci educa a pensare alla missione della Chiesa che annuncia il Vangelo nel mondo, e nel nostro caso nella capitale del Congo, Kinshasa, dove vivono due nostri preti ambrosiani. A loro vogliamo pensare in questa Quaresima mentre offriamo il nostro contributo per la loro opera missionaria in mezzo ai bambini e ai giovani di quella Chiesa sorella. Buona continuazione del cammino penitenziale.
Don Sergio Tomasello – parroco della CP |
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Domenica 16 Marzo 2025 21:23 |
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Domenica 09 Marzo 2025 11:12 |
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ci uniamo a tutti coloro che stanno pregando per Papa Francesco, che è ancora ricoverato in ospedale e che ieri ha fatto sentire la sua voce, per salutare e ringraziare il popolo di Dio per la preziosa vicinanza a lui in questo momento difficile. Iniziamo poi con questa Domenica 9 marzo il secondo grande periodo dell’Anno Liturgico Ambrosiano: il tempo della Passione-Morte-Resurrezione di nostro Signore Gesù Cristo, il tempo che custodisce le Celebrazioni della S. Pasqua (13-20 aprile) e che si concluderà con la Festa di Pentecoste (Domenica 8 giugno).
I primi passi di questo lungo periodo sono penitenziali: le 6 settimane di Quaresima, che il nostro Vescovo Mario ci ha indicato nella sua Lettera pastorale come occasione preziosa per dire “basta! al male insopportabile”. Già l’Anno giubilare offre l’occasione provvidenziale per sperimentare che il fastidio, la noia, lo scoraggiamento, la scarsa stima di sé che il peccato insinua in noi, e dal quale vogliamo liberarci; ma è anche l’invito a metterci in un nuovo cammino, come “pellegrini di speranza” per ottenere il perdono e la bellezza della riconciliazione, cioè la gioia della presenza della vita di Dio in ciascuno di noi. La coscienza del peccato e la verità del pentimento ci conducano ad assaporare il dono della vita nuova, che solo il Cristo morto e risorto ci posso donare.
Scrive così il nostro Vescovo Mario: “I percorsi penitenziali e il Sacramento della Riconciliazione sono risposta alla Parola del Signore che suscita la nostra fede: nella fede la coscienza di ciascuno è illuminata per riconoscere il bene ricevuto e rendere grazie, per riconoscere i propri peccati e chiedere perdono, per addolorarsi per il male compiuto e le relazioni rovinate e cercare la riconciliazione”.
Buon cammino a tutti per una nuova esperienza di gioia e riconciliazione.
Don Sergio Tomasello – parroco della CP |
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