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Festa Patronale dei Santi Quirico e Giulitta “ARTIGIANI DI FRATERNITÀ†|
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«FRATELLI TUTTI», scriveva San Francesco d’Assisi per rivolgersi a tutti i fratelli e le sorelle e proporre loro una forma di vita dal sapore di Vangelo. Tra i suoi consigli voglio evidenziarne uno, nel quale invita a un amore che va al di là delle barriere della geografia e dello spazio. Qui egli dichiara beato colui che ama l’altro «quando fosse lontano da lui, quanto se fosse accanto a lui». Con queste poche e semplici parole ha spiegato l’essenziale di una fraternità aperta, che permette di riconoscere, apprezzare e amare ogni persona al di là della vicinanza fisica, al di là del luogo del mondo dove è nata o dove abita.
Desidero tanto che, in questo tempo che ci è dato di vivere, riconoscendo la dignità di ogni persona umana, possiamo far rinascere tra tutti un’aspirazione mondiale alla fraternità .
Tra tutti: «Ecco un bellissimo segreto per sognare e rendere la nostra vita una bella avventura. Nessuno può affrontare la vita in modo isolato. C’è bisogno di una comunità che ci sostenga, che ci aiuti e nella quale ci aiutiamo a vicenda a guardare avanti. Com’è importante sognare insieme! Da soli si rischia di avere dei miraggi, per cui vedi quello che non c’è; i sogni si costruiscono insieme».
Sogniamo come un’unica umanità , come viandanti fatti della stessa carne umana, come figli di questa stessa terra che ospita tutti noi, ciascuno con la ricchezza della sua fede o delle sue convinzioni, ciascuno con la propria voce, tutti fratelli! (papa Francesco, Enciclica FRATELLI TUTTI nn. 1 e 8)
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Non è facile sognare in questo modo oggi: i nostri sembrano più tempi di violenza verso donne e persone fragili, all’interno delle famiglie, tra popoli e popoli. Ma in modo coraggioso vogliamo “sognare†con papa Francesco. Ed è questo “desiderio†che vogliamo esprimere e rafforzare in questa Festa dei nostri due Santi Patroni.
Saremo incoraggiati da don DARIO CORNATI che Martedì ci aiuterà a vedere le diverse sfaccettature dell’essere “fratelli tutti†e come vivere concretamente questa “ispirazione†tra noi, con chi ci abita accanto, nel leggere gli eventi del mondo.
Rinnoveremo in modo comunitario l’accoglienza offerta da Solaro alle famiglie fuggite dall’UCRAINA: ora vivono tra noi come nostri “sorelle e fratelliâ€. Venendo tra noi hanno potuto già condividere il nostro vivere, essere aiutati e camminare con noi. Chiederemo a loro di farsi conoscere, di aprirsi per raccontarci quanto portano nel loro cuore sofferente, di “mostraci i loro ricordiâ€. Vuole essere un momento di fraternità senza intenzioni politiche. Lo sappiamo per esperienza che noi, “la genteâ€, in ogni parte del mondo non vuole violenza, ma desideriamo tutti e tutte avere “spazi†per esprimere il meglio di sé, e, come famiglie e come “popoloâ€, vivere in tempi di pace belli e duraturi.
Anche i segni delle otto CONTRADE esposti in chiesa, nelle vie e al Centro Sportivo esprimeranno questa “voglia†di essere in Solaro ARTIGIANI DI FRATERNITÀ. |
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Gesù Medico si fa vicino nel tempo della malattia |
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L’Unzione degli Infermi - incontro della Trinità Santa con la malattia ed il patire umano - manifesta la possibilità di un dolore salvifico, in cui il cristiano, nascosto con Cristo in Dio, viva l’esperienza dell’infermità come offerta di amore al Padre e comunione solidale con gli uomini, trasformando il dolore in amore ed accogliendo i frutti di guarigione e di vita, che il Dio vivente opera nell’interiorità del cuore e nella sua irradiazione fisica.
La celebrazione del Sacramento degli Infermi richiede e stimola una fede così profonda, da riconoscere la bontà divina anche nel tempo della malattia, ed una fiducia così grande, da aprirsi nell’offerta e nel dono di sé a tutte le possibili sorprese dell’Eterno...
Per chi crede in Dio e a Lui si affida, nulla mai è perduto: il Medico celeste, Gesù, lo accompagna e solleva sulla via dolorosa dell’infermità … si tratta di un dono grande del Signore, che ci soccorre nella nostra debolezza quando più ne abbiamo bisogno.
È bene accogliere l’invito della Chiesa a chiedere questo Sacramento - che può essere ricevuto anche più volte, qualora ce ne fosse la necessità - quando le condizioni di età o di infermità rendano il fedele particolarmente bisognoso dell’aiuto della grazia divina, precisamente perché esso ha lo scopo di conferire una grazia speciale al cristiano che sperimenta le difficoltà inerenti allo stato di malattia grave o alla vecchiaia.
Invochiamo per i nostri ammalati e anziani la luce per comprendere, vivere e annunciare in parole e opere il dono corroborante dell’amore di Dio, specialmente nell’ora del dolore e della malattia, quale si manifesta in tutta la sua bellezza attraverso il Sacramento dell’Unzione:
DIO DELLA VITA,
Tu che hai consegnato alla morte il Tuo unico Figlio per amore nostro, donaci di sperimentare la forza consolante e sanante del Tuo amore misericordioso e di offrire a Te il nostro dolore per la salvezza del mondo.
SIGNORE GESÙ CRISTO,
che Ti sei consegnato per noi al supremo abbandono della Croce,
fa’ che avvertiamo la Tua vicinanza nell’ora della nostra Croce
e condividiamo con Te l’offerta, che cambia il cuore e la vita.
SPIRITO SANTO CONSOLATORE,
che unisci l’Abbandonato della Croce a Colui che l’abbandona,
fa’ che riconosciamo nel Sacramento dell’Unzione
la potenza di vita effusa dal Risorto, e crediamo nella forza dell’amore,
che viene dall’alto, capace di trasformare il dolore
e di vincere l’apparente vittoria della morte. Amen. |
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5 Giugno 2022 - ore 18.00
Apertura dell’Ingresso
Da ora si entra da via San Quirico. Ci sarà da cambiare la strada per arrivarci, ci sarà un parcheggio diverso, recinzione e cancello particolari, una vista “speciale†della Cappella e degli edifici, da qui entreranno i ragazzi del prossimo Oratorio Feriale Estivo…
Il nuovo richiede sempre un po’ di attenzione… ma siccome “è meglio di prima†si farà in fretta ad abituarsi. Lasciamo a coloro che occuperanno la RSA, che sorgerà accanto, di ripetere i noiosi pessimistici ritornelli: “ma prima…â€, “quando ero giovane io…â€, “si è sempre fatto cosìâ€â€¦
… del nuovo “Oratorio
Continua senza sosta l’attenzione, la cura e l’impegno educativo verso i Ragazzi e i Giovani che la Comunità cristiana di Solaro ha nei confronti delle nuove Generazioni.
È un’opera più che mai urgente visto che loro sono una delle categorie più colpite dall’epidemia, e che ci sarà bisogno di maggior cura nei prossimi anni.
Questa opera educativa esige una forte Comunità fatta di Cristiani Giovani e Adulti che si mettono a servizio di chi sta crescendo e, “buttandosi nella vitaâ€, vuole seguire Gesù: scoprendo la propria vocazione e “allenandosi†a rispondere con fedeltà all’amicizia del Signore in modo personale, comunitario e aprendosi al mondo.
È un’opera che richiede anche ambienti adatti, quelli che stiamo attrezzando e che possono essere già “testati†Domenica 5 Giugno.
… e Centro Parrocchialeâ€:
Questi sono e saranno anche gli ambienti “comunitari†a disposizione della vita della Comunità cristiana: altri edifici sono destinati a culto e alla celebrazione della fede oppure alla carità .
Sono spazi per le Famiglie: dalla loro unione e dall’impegno educante dei Genitori nasce il “primo annuncio†sia della vita che della fede. Il futuro dell’educazione nasce da famiglie che vivono insieme, offrono se stesse e utilizzano questi nostri ambienti per creare e offrire “spazi educativi†a figli propri e altrui.
Eucarestia di Pentecoste
Non sarà un semplice taglio del nastro con annesso rinfresco.
La celebrazione eucaristica non è un di più, ma è il Centro di questo momento. Se non c’è Gesù come “Centroâ€, ogni altro “centro†è un “atomo vaganteâ€: se l’Eucarestia non è importante l’oratorio (“luogo in cui si pregaâ€) diventa un “ricreatorio†(“luogo in cui si giocaâ€) e il Centro parrocchiale diventa un “non-luogo†dove tanti passano, ma nessuno “con-viveâ€, cioè vive insieme le esperienze belle della vita e della fede.
Sarà l’Eucarestia della Festa di Pentecoste: incontro con Gesù per invocare il dono dello Spirito Santo sulla nostra Comunità che rinnova l’impegno ad educare cristianamente le nuove Generazioni; perché il “Maestro interiore†diriga i Genitori nel vivere con fiducia e gioia la missione educativa; per chiedere che lo Spirito inondi le menti, i cuori e la volontà dei nostri ragazzi e giovani. E il Mandato a Educatori e Animatori dell’Oratorio Estivo diventa segno di tutto ciò.
L’Eucarestia sarà presieduta da don Giuseppe Reduzzi: ringraziamo il Signore con lui per i suoi 40anni “da preteâ€. È bello averlo tra noi a questa apertura: lui ha creduto al progetto e l’ha indirizzato quando è stato “concepitoâ€. |
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Da “ARTIGIANI DI PACE†ad “ARTIGIANI DI FRATERNITÀ†|
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Sono i “titoli†delle nostre due Feste Patronali, titoli che provocano ad assumere uno stile “profetico†per la vita delle nostre Comunità di Solaro e Brollo.
Sono titoli “impegnativiâ€, cioè che impegnano a diventare ed essere “artigianiâ€, gente che agisce prima di dire, che si rimbocca le maniche prima che “predicareâ€.
Sono titoli legati alla situazione attuale che tocca l’Europa (solo?) e crea preoccupazione per ognuno e per tutti. La presenza di persone ucraine (soprattutto donne, ragazzi e bambini) ce lo ricorda “senza ombra di dubbioâ€.
Trovate gli appuntamenti della Festa di Brollo in terza pagina, mentre di seguito sono “accennati†alcuni appuntamenti che riguardano Solaro.
Per le nostre Comunità di Solaro e Brollo questi momenti non sono solo Calendario, ma sono tempo per “muoversi†e di “com-muoversiâ€. Si tratta di “muoversi†(meglio sarebbe “darsi una mossaâ€!) dopo il tempo di “blocco sociale†causato dall’epidemia, ma soprattutto di “com-muoversiâ€, cioè lasciare che il cuore si lasci toccare e diventi capace sia di “pace†che di “fraternità â€
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Domenica 5 Giugno 2022 (ore 18.00)
APERTURA INGRESSO DEL “NUOVO ORATORIO†IN VIA SAN QUIRICO.
Al taglio del nastro sarà presente don Giuseppe Reduzzi che vogliamo festeggiare per i suoi 40anni di Ordinazione presbiterale (di cui 13 anni vissuti tra noi).
Sarà bello anche celebrare tutti insieme l’Eucarestia sotto la nuova Cappella e offrire a Educatori e Animatori dell’Oratorio Estivo il mandato e la maglietta.
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Giovedì 9 Giugno 2022 (dalle 7.30 alle 17.30)
Inizio dell’Oratorio Estivo “BATTICUORE†per i Ragazzi delle nostre due Parrocchie di Solaro e Brollo: quelli delle Classi Elementari a Solaro (quelli delle Classi Medie inizieranno Lunedì 13 Giugno all’oratorio di Brollo).
Sono in corso le iscrizioni e don Massimiliano “sta facendo scaldare i motori†a Educatori, Animatori e Volontari.
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Domenica 12 Giugno 2022 (ore 11.00)
EUCARESTIA CON AMMALATI e ANZIANI e UNZIONE DEGLI INFERMI.
Momento all’interno della nostra Festa Patronale: occasione di mostrare affetto e vicinanza, ma soprattutto per offrire la forza e la speranza di Gesù Risorto a chi sente il peso della fragilità e della debolezza, della malattia e della sofferenza
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Martedì 14 Giugno 2022 (ore 21.00 in Sala Polivalente - via san Francesco)
Il caro DON DARIO CORNATI (per anni Vicario “festivo ed estivo†a Solaro) ha accettato di offrirci una riflessione su come essere “artigiani di fraternità †oggi, provocandoci ad assumere “cambiamenti radicali†per un futuro migliore.
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Domenica 19 Giugno 2022: FESTA PATRONALE DEI SANTI QUIRICO E GIULITTA
Il programma preciso verrà illustrato negli Avvisi di settimana prossima.
I rappresentanti delle Contrade stanno preparando qualcosa di “particolare†|
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L’EUCARESTIA È IL DONO DI GESÙ PER ESSERE COMUNITÀ |
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Preghiamo per i Ragazzi e le Ragazze che per la prima volta “faranno la comunioneâ€
non solo con Gesù, ma anche con le nostre Comunità di Solaro e Brollo
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Noi cattolici ci siamo abituati a ragionare così: finché non vi è comunione nella Chiesa e nella Comunità , non può esservi “comunione a messaâ€. Sembra una posizione di buon senso, che segue una logica elementare: se non c’è accordo sulle parole, sulle verità , sui poteri… come si può fare la comunione allo stesso pane e allo stesso calice?
Ma la nostra vita, che conosce bene anche questa logica, ne conosce anche un’altra, molto diversa e per certi versi capovolta. Sappiamo bene, infatti, che è proprio l’atto del “pasto comune†a rendere possibile una comunione di vita. Le difficoltà non sono soltanto un ostacolo alla comunione fraterna. Possono essere anche risolte sulla base di una esperienza di pasto comune, che anticipa e accompagna il divenire delle persone.
L’Eucaristia non è solo “culmine†del fatto che siamo Comunità , ma anche “fonte†di una identità comune da costruire, da strutturare, che trova alimento in questa “pratica di comunione sacramentale†per noi che siamo pellegrini in cerca della pienezza della nostra fede.
Essere consapevoli che l’Eucarestia è “sorgente†del nostro esser Comunità deve diventare modo di celebrare e modo di vivere l’Eucaristia.
Circa il modo di celebrare, è evidente che l’ospitalità eucaristica è la forma comune della esperienza cristiana e cattolica. Tutti, e sottolineo tutti, sono ospiti. Chi presiede, chi proclama, chi canta, chi serve, chi risponde. Tutti sono ospiti perché tutti compiono una sola azione il cui titolare non è altro che Cristo e la sua Chiesa, di cui nessuno è esclusivo rappresentante. Questa “articolazione ministeriale†è finalizzata a quel fine che Sant’Agostino definiva in modo così sorprendente: “siate quel che vedete, ricevete quel che sieteâ€. Corpo di Cristo non è solo un ricevere, ma un “essereâ€, essere Chiesa, essere Comunità cristiana.
La Chiesa, corpo di Cristo in terra, è il fine dell’Eucaristia celebrata.
Ma se cambia il modo di celebrare, cambia anche il modo di vivere: essere Chiesa non è anzitutto gelosa custodia di un dono “privatoâ€. Ma è vita “in uscita e in periferiaâ€. Queste parole (che di solito attribuiamo alla originalità di papa Francesco) sono in realtà scritte nella tradizione eucaristica, che ci chiede di diventare soggetti accoglienti e ospitali.
Quello che ricevi nell’Eucarestia devi farlo diventare il tuo stile di vita: una cultura della ospitalità e della accoglienza non è l’eccezione di chi si sente Comunità ecclesiale, ma la norma piantata al centro della celebrazione eucaristica. Che riconcilia i diversi e abbatte i muri. A questo diciamo “amen†e su questo decidiamo la nostra sequela di Cristo. |
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