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il mese di Ottobre si apre con la gioia della Celebrazione delle Cresime per i nostri ragazzi, al Brollo questa Domenica 6 ottobre e a Solaro la prossima Domenica 13 ottobre. Deve essere per noi la celebrazione della Confermazione del Battesimo donato anni fa dai genitori e dai loro padrini, e deve essere un dono dello Spirito che avvolge i nostri ragazzi e ragazze, perché una volta cresciuti nella fede e nella vita cristiana possano essere aiutati a scoprire il dono della loro vocazione, rispondendo con gioia al progetto di Dio su di loro. La confessione dei genitori e dei padrini/madrine, la preparazione ultima dei nostri ragazzi e ragazze faranno sì che lo Spirito di Dio trovi spazio nella loro vita, nella preghiera come nello studio, nella vita comunitaria come nello sport, e nella capacità di crescere sani uniti al cammino della nostra Comunità pastorale. Poi nei prossimi venerdì questi nostri figli prediletti saranno chiamati a continuare il cammino della Preadolescenza insieme ai loro amici di II e III media, che li attendono per fare gruppo insieme. Ottobre è anche il mese della festa della Madonna del Rosario, 7 ottobre. Per noi di Solaro è anche festa compatronale, e motivo di preghiera più intensa per la Vergine Maria, ben rappresentata dalla nostra statua ben restaurata che abbiamo nella cappella a lei dedicata (vedere all’interno il programma della festa).
Ha inizio poi il cammino della Azione Cattolica, domenica 13 ottobre: un momento iniziale di formazione a cui siamo tutti inviati, per rimetterci in cammino in modo serio e proficuo, con un momento formativo importante.
Infine siamo entrati nel mese dedicato alle Missioni, e vogliamo camminare secondo l’invito di Papa Francesco che ci ha richiamato al tema del Banchetto per tutti i popoli. Mentre in Medio Oriente imperversa una guerra sanguinosa e colpa di odio reciproco tra Israele e i paesi arabi, la Chiesa invita alla fraternità e alla pace, all’annuncio del Vangelo di Cristo che unisce i popoli invece di dividerli, che insegna a rifuggire l’odio e a vivere nell’amore. Preghiamo per i missionari e per le Chiese del Medio Oriente che soffrono per l’instabilità e la precarietà del lavoro e per la perdita di vite innocenti. Preghiamo perché la forza del Vangelo sostenga tutti coloro che credono in Cristo e sono tutti fratelli.
Don Sergio Tomasello – parroco della CP |
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Carissimi parrocchiani e parrocchiane, |
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è proprio vero che la vita è vocazione – come dice spesso il nostro Vescovo Mario. Sì la vita è una risposta alla chiamata di Dio, che ci ha creati, voluti, amati, ci ha dato una nostra identità e ci ha inseriti nella vita con un nostro progetto da scoprire sempre di più, perché nel mondo e nella chiesa ciascuno di noi esprima il dono che è, un dono unico e irripetibile. Il Beato Carlo Acutis, che tra poco tempo la Chiesa nominerà nuovo Santo, lo sapeva bene, quando diceva: “Perché se Dio ci ha fatti tutti originali, noi rischiamo di morire come tante fotocopie?”. Si’, la vita è vocazione perché Dio ci chiama a vivere in pienezza tutta la nostra originalità, e a far convogliare nel suo progetto di vita la nostra esistenza.
Che la vita sia vocazione ce lo ricordano anche i prossimi Diaconi che il Vescovo ordinerà in Duomo sabato prossimo: essere Diaconi nella Chiesa è un servizio alla Parola e alla Carità, che poi diventerà il primo passo per la prossima Ordinazione sacerdotale (giugno 2025). Chiamati dunque a diventare sacerdoti della Chiesa di Milano: questo il dono che hanno scoperto nella loro vita. Domani poi con la Giornata Pro-Seminario pregheremo anche per questo: che i nostri giovani, adolescenti e perfino ragazzi scoprano la loro vocazione, il loro progetto di vita, ascoltando la voce del Signore e chiedendosi sempre: che cosa vuole il Signore da me? Cosa vuole che diventi nella vita? Magari anche prete, magari uomo e donna impegnato nella costruzione del Regno di Dio, in una consacrazione … chi sa!
Da ultimo dedico un pensiero speciale al prossimo mese di ottobre, mese dedicato alle Missioni, cioè a quegli uomini e donne, o anche a quelle famiglie, che hanno sentito la chiamata alla Evangelizzazione, cioè a diffondere con la loro vita cristiana il Vangelo di Cristo nel mondo: e sono tanti, anche della nostra Diocesi milanese. La giornata missionaria mondiale si celebrerà alla fine del mese , ma ogni settimana sarà per noi occasione di preghiera per questa intenzione, sia con il Libretto per la preghiera quotidiana che offriremo, sia con il Rosario missionario ogni settimana di ottobre. Buon cammino a tutti voi, nella gioia del Vangelo.
Don Sergio Tomasello – parroco di CP |
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è evidente a tutti che queste settimane di settembre siamo in festa! Sì, festa dei nostri due Oratori, festa di tutta la Comunità pastorale che vuole dare evidenza dei cammini di catechesi con i più piccoli che ricominciano; festa degli animatori, adolescenti, diciottenni e giovani che si ritrovano, organizzano, fanno festa (come avverrà venerdì prossimo con la pizzata di inizio cammino a cui seguirà la visione di foto e video di questa estate). E’ bello infatti rivedersi nelle immagini per ricordare le esperienze belle appena vissute questa estate con don Massimiliano.
La festa è segno e cifra sintetica anche per il ritrovo di noi adulti, delle famiglie, di amici vecchi e nuovi che si affacciano con i loro figli per entrare in relazione tra loro e permettere ai ragazzi (e anche ai figli più grandi) di intessere belle e autentiche relazioni con coloro che fanno un cammino umano e cristiano come noi. Il titolo e il logo che la FOM ha proposto quest’anno è del tutto rivoluzionario: “TUTTO CAMBIA!”. Sarà compito di don Massimiliano spiegare ai genitori e ai ragazzi la prospettiva del nuovo cammino dell’Oratorio 2024-2025, che ci porterà in pieno nel cammino di tutta la Chiesa cattolica nel grande Giubileo del 2025, a cui Papa Francesco ci ha già preparati con il suo invito ad essere “Pellegrini di Speranza”. Quindi invertiamo le tendenze che fanno male al cuore: non lamentele e pettegolezzi, piuttosto impegno e gioia grande; non attesa che qualcosa cambi, piuttosto inserire idee, fantasia e impegno costante, perché se non cambiamo noi non ci sarà alcun risultato; non la solita routine da subìre, ma il desiderio di aggredire la realtà e lasciare la nostra impronta positiva in tutto ciò che facciamo per scelte e con amore. Allora davvero … tutto cambierà, e noi saremo protagonisti del nostro futuro, nella nostra vita, nella vita di chi vive con noi, anche nella vita del nostro Oratorio e della nostra nuova Comunità pastorale.
Un ultimo pensiero è un ringraziamento a un prete che è stato tra noi, don Felice Zaccanti, che da pochi giorni ha iniziato il suo nuovo cammino come parroco a Casorezzo. Domenica 22 settembre sarà ancora in mezzo a noi, al Brollo, per un bellissimo saluto che gli vogliamo dedicare (con qualche regalo): sarà la preghiera e la comunione fraterna che segnerà il nostro saluto sincero. Sarà festa per tutti anche in questo incontro con don Felice, per rendere grazie per il bene ricevuto.
Don Sergio Tomasello – parroco della CP “Discepoli di Emmaus” |
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mentre vi scrivo in questo primo sabato di settembre, il nostro Vescovo Mario Delpini sta celebrando l’inizio solenne del nuovo anno pastorale 2024-2025, nella vigilia della Festa di S. Maria Nascente che si celebra l’8 settembre di ogni anno. Il Vescovo parlando a tutta la Diocesi di Milano e a tutte le Comunità cristiane che camminano in comunione con Lui, sta richiamando l’importanza di “camminare insieme”, in vista dell’anno giubilare – l’anno santo 2025 – in una prospettiva “sinodale” che ci richiede di metterci in ascolto delle indicazioni di rinnovamento che usciranno anche dalle conclusioni del Sinodo dei Vescovi, che avrà la sua ultima tappa per noi italiani nella Assemblea Sinodale prevista in Ottobre 2024 a Roma: avremo modo di parlarne tra circa un mese.
Sottolineo però un punto della Lettera Pastorale del Vescovo, che ci serve per metterci sulla sua lunghezza d’onda: nel primo capitolo il Vescovo Mario sottolinea una espressione di S. Paolo (2 Cor. 12,7-10): “Ti basti la mia grazia”, intendendo suggerire a tutti i fedeli ambrosiani di far partire ogni nostra scelta e ogni nostro impegno da questo dono di Dio, la sua grazia, la sua forza, il dono del suo amore invincibile. Infatti l’Apostolo Paolo, partendo dalla sua esperienza apostolica dice: “la forza infatti si manifesta pienamente nella debolezza”, cioè la forza che Dio ci dona appare più evidente quando noi riconosciamo di avere bisogno di Lui, del suo amore e così la sua forza divina ci sprona e ci sostiene. Il Signore ce la dona nella preghiera, nei Sacramenti e nell’ascolto vivo della sua Parola evangelica.
Da qui il Vescovo trae il primo suggerimento per noi: la proposta pastorale è l’Anno Liturgico, cioè la celebrazione del Mistero di Cristo, nel cammino verso la Pasqua (vero centro e cuore del Mistero dell’Amore di Dio per noi) e nel quotidiano percorso che cerca il Mistero di Cristo anche nella vita della Chiesa e dei Santi.
In vista poi della seconda parte dell’anno pastorale e del Giubileo, il Vescovo inviata tutte le Comunità cristiane a riappropriarsi del Sacramento della Penitenza, per vivere della grazia di Dio anche tramite una vera confessione e novità di vita, personale e comunitaria. Anche qui ci aiuteremo a celebrarlo con convinzione e una buona preparazione, dicendo in cuor nostro quell’adagio di S. Teresa d’Avila: “Solo Dios basta”. Prepariamoci tutti ad entrare in un nuovo anno pastorale con le indicazioni del nostro Vescovo, e lasciando che il Signore entri nella nostra vita.
Don Sergio Tomasello – parroco della CP “Discepoli di Emmaus” |
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Carissimi parrocchiani e parrocchiane, |
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è bello risentirci dopo un po’ di vacanza e nonostante il grande caldo di questa estate recuperare il desiderio di ritrovarci come Comunità cristiana per camminare insieme nel nome di nostro Signore Gesù Cristo: egli è davvero il Buon Pastore che guida la sua Chiesa ai pascoli buoni, e ci raduna e ci tieni uniti a partire dal suo Amore misericordioso, che fa di noi il suo Popolo Santo.
Questo nuovo anno pastorale che inizieremo ufficialmente il giorno 8 settembre con la festa di S. Maria Nascente, è un anno del tutto particolare: se pensiamo che la Chiesa Universale è entrata già da qualche anno nel percorso del Sinodo dei Vescovi voluto da papa Francesco e che si concluderà nell’anno giubilare del 2025, allora comprendiamo che questi ultimi mesi del 2024 sono la premessa di questo importante anno giubilare, che il Papa ha voluto dedicare al rinnovamento della Chiesa Cattolica, alla crescita della sinodalità (un modo diverso di condurre il cammino delle nostre Comunità cristiane, con uno stile più condiviso, di comunione fraterna e orientato alla missione evangelizzatrice). “La speranza non delude” ha scritto Papa Francesco citando il noto passo di San Paolo nella Lettera ai Romani 5,5 e da qui ha colto il titolo per questo anno giubilare, tutto il 2025, cioè: “Siamo tutti pellegrini di speranza”. Sì, l’invito è chiaro per tutta la Chiesa e per tutti i credenti: in un mondo deluso e cinico, spesso rattristato da guerre e scelte di morte, la Chiesa è chiamata a ridare speranza, quella virtù teologale di cui oggi il mondo ha estremo bisogno, per superare la sua involuzione e la sua sicura sconfitta. La speranza, che è dono di Dio e della sua azione di salvezza, nasce dal rinnovato rapporto con il Dio cristiano che è Padre, Figlio e Spirito santo; nasce dal suo amore misericordioso e fedele, che non delude neanche quando l’uomo pensa di fare tutto senza Dio e senza la sua misericordia. La speranza è la virtù dei pellegrini che camminano con responsabilità su questa terra, sapendo che alla fine dovranno rendere conto a Dio della loro vita, delle loro azioni, di come abbiamo speso le risorse che il buon Dio ha dato a tutti noi, in misura diversa. Solo chi vive di questa speranza potrà usare bene dei doni che Dio ci ha dato – i famosi talenti del Vangelo – che non sono solo per noi e per realizzare i nostri desideri, ma vanno investiti, donati, accresciuti per il bene di tutti. Già 70 anni fa, alla fine del Concilio Vaticano II, il famoso Cardinale belga J. Suenens diceva: “Il cristiano è un uomo di speranza” e questo è il dono che vogliamo vivere in questo momento di Chiesa e in questo nostro mondo.Don Sergio Tomasello - parroco |
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