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Carissimi parrocchiani e parrocchiane, |
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siamo da qualche mese inseriti nel cammino della Chiesa Universale, cioè nel cammino del Giubileo 2025, indetto da Papa Francesco con la bolla pontificia “SPES NON CONFUNDIT” - la Speranza non delude - frase tratta dalla Lettera di San Paolo ai Romani al cap. 5. Questo è anche il motivo per cui in tutti i loghi del Giubileo spicca la frase “Pellegrini di speranza”, che suona come un invito a tutti noi a coltivare questo atteggiamento nei confronti del nostro mondo contemporaneo: siate pellegrini di speranza, voi credenti, davanti a un mondo deluso, individualista, chiuso nelle proprie riserve, che ha smarrito la gioia e si sta progressivamente incupendo. Siate capaci con il vostro pellegrinare di infondere nuova speranza in questo nostro mondo piegato alle logiche della guerra, della mancanza di fraternità, attratto più dalla morte che dalla vita, incapace di generare futuro. spesso anche influenzando le nuove generazioni. Apriamo le porte, spalanchiamo i cuori, facciamo scelte e gesti che indichino una nuova conversione; amiamo la vita, spendiamoci per essa; impegniamo mente e cuore per infondere nuova speranza ai vostri vicini, colleghi, amici e conoscenti. La speranza, quando è fondata sull’amore di Dio per noi, sulla sua scommessa di perdono sull’umanità stanca, non delude mai, anzi è capace di farci rialzare, di farci creare legami di solidarietà e di vicinanza; è un amore quello di Dio che supera anche le nostre aspettative, ci supera e ci precede, e sempre ci spinge ad andare nella giusta direzione, pieni di carica interiore e di speranza, appunto!
Il Papa Francesco, che in questi giorni non sta bene di salute (preghiamo per lui e per la sua pronta guarigione!), ci aveva dato una nuova Lettera Enciclica pochi mesi fa, intitolata: “Dilexit nos”, che si traduce: “Ci ha amati!”. In uno dei suoi passaggi ci invita ad essere la Chiesa della consolazione. Parte dalla esperienza della contemplazione del Cuore di Cristo, che produce nei credenti la gratitudine, la tenerezza e la pace interiore. E’ come se adorando il Signore e considerando il suo amore per noi e per l’umanità tutta, noi riceviamo la carezza del Signore: sentire questo amore da parte sua ci fa unire a Lui saldamente. E cosa produce questo in noi? Un grande desiderio di consolazione anche verso l’umanità: il credente sente nel suo cuore l’espressione dei profeti: “Consolate, consolate il mio popolo” – Isaia 40,1. Questo ci invita quindi a cercare di approfondire la dimensione comunitaria, sociale e missionaria di ogni autentica devozione del Cuore di Cristo. E’ Lui che ci manda ai fratelli con la stessa compassione di Cristo.
Don Sergio Tomasello – parroco della CP “Discepoli di Emmaus” |
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Carissimi parrocchiani e parrocchiane, |
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vorrei iniziare a sottolineare l’importanza del momento comunitario con cui celebriamo il dono degli Anniversari di Matrimonio, Domenica 2 marzo. Certamente in questo anno 2025 molti ricordano il loro inizio del cammino matrimoniale in una data precisa, la loro, che ovviamente festeggeranno con figli o nipoti a tempo debito. Ma il fatto che una Comunità cristiana celebri insieme questo evento nell’anno che lo ricorda (5 anni, 10, 20, 25, 50, 60 …solo per ricordarne alcuni) è altamente significativo: è un ringraziamento corale, che si eleva a Dio dalla sua Chiesa, e che conforta tutti noi sulla importanza spirituale e umana di questo percorso a due, cioè una coppia che ha imparato ad essere “una cosa sola in Cristo Gesù” e quindi non più accostati o giustapposti, ma una sola realtà in Cristo: “una caro” si diceva una volta in latino, “una carne sola”, insieme però a tutto il Corpo di Cristo che siamo noi, la Chiesa.
Questo ricordo comunitario che faremo nelle nostre due Parrocchie di Solaro e Villaggio Brollo e la festa che ne segue con un piccolo rinfresco, vuole esprimere tutta questa gratitudine, perché il Vangelo del Matrimonio sia una buona notizia e una speranza per tutte le coppie e le famiglie che si sposeranno in futuro.
Mi rivolgo quindi a voi giovani, che sperimentate la bellezza di un iniziale cammino di fidanzamento, che state scoprendo la realtà dell’amore fedele e incondizionato per la vostra futura sposa o il vostro futuro sposo: guardate a questa vocazione all’amore con fiducia, considerate l’esempio di molte coppie che nelle nostra Comunità Pastorale hanno dato un buon esempio e hanno arricchito la nostra Chiesa con la loro testimonianza di vita, nelle gioie e nelle fatiche che hanno sperimentato. Il Sacramento del Matrimonio è davvero una impresa, ma dove non siamo mai da soli: c’è il Signore con noi, ci sono gli amici che parteggiano per noi, c’è la Comunità cristiana che ci stimola a camminare insieme e a non perdere il legame con l’Eucaristia e con il cammino di tutta la Chiesa, e poi ci sono i nostri figli che nascono e che ci impegnano, ma ci danno anche un nuovo motivo per stare insieme nella loro educazione e nella loro crescita (che è poi anche un po’ la nostra crescita, come genitori e come sposi).
Dio che è Amore vi sostenga tutti e vi dia sempre quella fortezza e quello spirito di rinnovamento, che fa delle nostre famiglie cristiane un fiore all’occhiello che tutti possono vedere e apprezzare. Grazie ancora per il dono della vita, della fedeltà reciproca, della vostra testimonianza: ne abbiamo tutti veramente bisogno.
Don Sergio Tomasello – parroco della CP “Discepoli di Emmaus” |
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Carissimi parrocchiani e parrocchiane, |
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nella nostra Chiesa Italiana questa domenica 2 febbraio è dedicata alla Giornata per la Vita, tema importante di riflessione morale e anche di impegno fattivo a favore della maternità e della paternità responsabile, e anche della cura di ogni vita fin dal concepimento e oltre la nascita fisica.
I fatti di cronaca di questi giorni ci fanno capire che i Vescovi italiani hanno ragione a dedicare una giornata a questo tema, perché la morte di un feto o di un bambino/-a appena nato è veramente un vulnus alla dignità dell’uomo (e della donna), anche quando queste vite nascono e si manifestano in contesti di disperazione o di un malinteso rapporto con una sessualità non educata, o legate a miserie personali e psicologiche, per cui ci vorrebbe davvero più attenzione e cura.
La vita nascente poi oggi ha più di ieri una serie di attenzioni, anche nel civile, e anche nell’associazionismo: è un peccato davvero grave nascondere i problemi o talvolta anche la maternità, per paura o per un senso di vergogna, quando invece la nascita di una nuova vita deve generare in tutti un senso di accoglienza, di stupore e di dolce attesa, che molto di voi conoscono avendola vissuta in prima persona. Ecco il lavoro dei CAV (Centri di Aiuto alla Vita), come quello di Saronno che noi aiuteremo oggi con un gesto semplice di carità concreta; ecco la nascita di vari Consultori familiari, come la Fondazione Profumo di Betania, che preside e sostiene le attività nelle diverse sedi di Busto A., Gallarate e Saronno. E poi personale medico attento e qualificato a cui rivolgersi, e perfino le proprie famiglie di riferimento a cui chiedere sostegno e conforto. Ecco forse nei casi disperati è proprio questo aspetto che manca: un rapporto famigliare buono, sereno, vissuto bene, come un valore irrinunciabile. E invece spesso è proprio questo il tassello che manca. Noi cristiani però siamo pro-famiglia, pro-vita, siamo per l’accompagnamento, per la solidarietà, perché ogni vita, tutte le vite, hanno talmente grande dignità che non vanno mai scartate. Impegniamoci davvero tutti.
Don Sergio Tomasello – parroco della CP Discepoli di Emmaus |
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Carissimi parrocchiani e parrocchiane, |
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viviamo in queste prossime domeniche alcune Feste molto importanti, che mettono davanti ai nostri occhi situazioni di vita in cui noi cristiani prendiamo ispirazione proprio dal Vangelo di Gesù, che ha vissuto nella S. Famiglia di Nazareth, con Maria e Giuseppe (oggi); che è stato presentato al Tempio, e donato a Dio Padre come offerta (è lì che la Chiesa vive la Giornata della Vita e anche della Vita Consacrata – 2 febbraio); infine celebreremo la Giornata Mondiale dell’Ammalato nella Memoria della Madonna di Lourdes (11 febbraio) pregando per gli ammalati delle nostre Parrocchie.
Inoltre ci prepariamo ad incontrare il nostro Vicario Episcopale Mons. Luca Raimondi per la celebrazione di ingresso della Famiglia Nicoli Marco e Barbara, che sarà Sabato 1 febbraio alla S. Messa delle 17.00 a Brollo: questa famiglia che conosciamo da diversi anni è venuta ad abitare nella casa della canonica del Brollo, e vivrà il suo mandato pastorale come “famiglia a Km 0”. E’ un nuovo ministero pastorale che nella nostra Diocesi di Milano si sta diffondendo da una decina di anni (sono circa 40 le coppie impegnate in questa forma nella Pastorale) e che anche per noi sarà legato a un impegno pastorale dentro la CP, con un mandato diocesano (per questo viene il Vicario) e per la durata di almeno 5 anni, eventualmente rinnovabile per altri 5.
E’ un momento importate per la nostra Comunità pastorale Discepoli di Emmaus, che ci fa guardare al futuro con una Chiesa più sinodale, più popolo di Dio in cammino, con l’apporto di tutti i Ministeri della Chiesa, non solo quelli ordinati (presbiteri e diaconi) ma anche con la condivisione di un ministero pastorale in forma più stabile a beneficio di tutti noi, che siamo chiamati a camminare insieme. Ci sarà anche per tutti noi una comunicazione più precisa del Progetto Pastorale che il nostro Consiglio pastorale ha cominciato ad abbozzare e che sarà reso pubblico a tutte le nostre famiglie entro l’inizio della prossima Quaresima. Preghiamo il Signore che ci aiuti sempre di più a camminare insieme, per rendere visibile e concreto il Corpo di Cristo che siamo noi.
Don Sergio Tomasello – parroco della CP |
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Carissimi parrocchiani e parrocchiane, |
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la nostra Comunità pastorale riparte con la sera del Consiglio Pastorale il prossimo martedì e con la preparazione di un evento che sarà importante per il futuro cammino: il nostro Vicario di Zona, mons. Luca Raimondi ha confermato la sua presenza Sabato 1 febbraio ore 17.00 a Brollo per introdurre la coppia Marco e Barbara Nicoli, come “famiglia a Km. Zero”, nella nostra Comunità pastorale, con un mandato di almeno 5 anni, poi eventualmente rinnovabile.
Inoltre ci stiamo preparando a vivere la Domenica della S. Famiglia di Nazareth, una delle feste più belle del nostro Rito Ambrosiano, perché ci presentano il bambino Gesù che cresce a Nazareth in una famiglia, come tante nostre famiglie, con Maria e Giuseppe, nel loro cammino si sposi e nella semplice casa collocata nella nota città della Galilea. Anche per questo Gesù posta in nome di nazareno. La giornata di Festa è stata preparata dal Consiglio dell’Oratorio e da tutti coloro che hanno pensato i momenti di ritrovo delle famiglie (sabato con il Family got-talent a Brollo e domenica con la colazione delle famiglie nell’Oratorio di Solaro e le due SS. Messe del mattino a cui saremo invitati a partecipare tutti insieme).
Questa settimana invece saremo invitati a pregare in tutte le SS. Messe feriali per l’Unità di tutti i cristiani, a qualsiasi tradizione apparteniamo. Trovate qui sotto qualche indicazione per partecipare alla Preghiera di tutta la Chiesa. Anche il nostro Vescovo a Milano farà una serata a Milano (vedi sito della Diocesi) e anche nella nostra Zona pastorale IV suggerisco di partecipare a questo momento: VENERDì 24 GENNAIO ore 21.00 presso la Chiesa di RHO, S. Maria in Stellanda, Preghiera Ecumenica. Un modo concreto per capire che si può pregare bene insieme anche se appartenenti a tradizioni cristiane differenti.
Don Sergio Tomasello – parroco della Comunità pastorale
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