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Amici della Parrocchia

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Parrocchia Santi Quirico e Giulitta - Solaro
PER UNA “ECOLOGIA INTEGRALE”
Lunedì 08 Novembre 2021 09:00

In questi giorni “coloro che sono considerati i Grandi della terra” discutono di come permettere che ci sia un futuro sostenibile per tutta l’umanità. Cercheranno di mettersi d’accordo nel realizzare una vera e solidale “transizione ecologica”.

I rappresentanti dei Cattolici Italiani si sono già incontrati a Taranto per la Settima Sociale 2021. Si è deciso di partecipare seriamente a questa “conversione”: passare dallo “sfruttamento” del pianeta e degli altri ad una “ecologia integrale” che salvi ogni uomo e popolo impegnandosi nel “custodire” la terra.

Coscienti che la “transizione ecologica” dipende da noi e richiede che ognuno faccia la sua parte si è deciso questo:

“Si chiede alle Parrocchie e alle Diocesi d’Italia di prendersi l’impegno di:

  • promuovere la nascita di Cooperative di comunità, Cooperative di consumo, Comunità Energetiche e Gruppi di Acquisto Solidale (GAS).
  • studiare, capire e valorizzare la vocazione del proprio territorio.
  • valorizzare le aree interne anche attraverso la pastorale rurale e agricola
  • essere audaci nel rivedere l’impostazione della formazione verso i giovani: non aver paura di proporre nelle catechesi l’amore e la cura della Casa Comune; l’Iniziazione Cristiana sia anche iniziazione al saper abitare il mondo in cui buon Dio ci da vivere.
  • provvedere che vi sia un referente con la relativa competenza per la Pastorale sociale, del lavoro e dell’ecologia integrale.
  • adoperarsi per la valorizzazione del ruolo della donna nella Chiesa e in politica sostenendo misure per il tempo di cura della famiglia.
  • favorire e partecipare ai gruppi di Cittadinanza Attiva che nascono dai problemi del territorio

 

Per saperne di più cercare in internet: “settimana sociale 2021 taranto”

 
SANTI E DEFUNTI
Domenica 31 Ottobre 2021 08:08

Le preghiere rinascono sempre: ogni volta che congiungiamo le mani e apriamo il cuore a Dio, ci ritroviamo in una compagnia di santi anonimi e di santi riconosciuti che con noi pregano, e che per noi intercedono, come fratelli e sorelle maggiori transitati per la nostra stessa avventura umana.

Nella Chiesa non c'è un lutto che resti solitario, non c'è lacrima che sia versata nell'oblio, perchè tutto respira e partecipa di una grazia comune. Non è un caso che nelle antiche chiese le sepolture fossero proprio nel giardino intorno all'edificio sacro, come a dire che ad ogni Eucaristia partecipa in qualche modo la schiera di chi ci ha preceduto. Ci sono i nostri genitori e i nostri nonni, ci sono i padrini e le madrine, ci sono i catechisti e gli altri educatori. Quella fede tramandata, trasmessa, che noi abbiamo ricevuto: con la fede è stato trasmesso anche il modo di pregare, la preghiera.

I santi sono ancora qui, non lontani da noi; e le loro raffigurazioni nelle chiese evocano quella  "nube di testimoni" che sempre ci circonda (cfr.Eb 12,1). Sono testimoni che non adoriamo ( beninteso, non adoriamo questi santi ), ma che veneriamo e che in mille modi diversi ci rimandano a Gesù Cristo, unico Signore e Mediatore tra Dio e l'uomo. Un Santo che non ti rimanda a Gesù Cristo non è un santo, neppure cristiano. Il Santo ti fa ricordare Gesù Cristo perchè ha percorso il cammino della vita come cristiano. I Santi ci ricordano che anche nella nostra vita, pur debole e segnata dal peccato, può sbocciare la santità.

Nei Vangeli leggiamo che il primo santo "canonizzato" è stato un ladro e "canonizzato"  non da un Papa, ma dallo stesso Gesù. La santità è un percorso di vita, di incontro con Gesù, sia lungo sia breve, sia in un istante, ma sempre è una testimonianza. Un Santo è la testimonianza di un uomo o una donna che ha incontrato Gesù e che ha seguito Gesù. Non è mai troppo tardi per convertirsi al Signore, che è buono e grande nell'amore (cfr.Sal 102,8).

In Cristo c'è una misteriosa solidarietà tra quanti sono passati all'altra vita e noi pellegrini in questa: i nostri cari defunti, dal Cielo continuano a prendersi cura di noi. Loro pregano per noi e noi preghiamo per loro, e noi preghiamo con loro.

Questo legame di preghiera fra noi e i Santi, cioè fra noi e la gente che è arrivata alla pienezza della vita, questo legame di preghiera lo sperimentiamo già qui, nella vita terrena: preghiamo gli uni per gli altri, domandiamo e offriamo preghiere...

Il primo modo di pregare per qualcuno è parlare a Dio di lui o di lei. Se facciamo questo frequentemente, ogni giorno, il nostro cuore non si chiude, rimane aperto ai fratelli. Pregare per gli altri è il primo modo di amarli e ci spinge alla vicinanza concreta. Anche nei momenti di conflitti, un modo di sciogliere il conflitto, di ammorbidirlo, è pregare per la persona con la quale io sono in conflitto. E qualcosa cambia con la preghiera. La prima cosa che cambia è il mio cuore, è il mio atteggiamento. Il Signore lo cambia per rendere possibile un incontro, un nuovo incontro ed evitare che il conflitto divenga una guerra senza fine.

Il primo modo per affrontare un tempo di angustia è quello di chiedere ai fratelli, ai santi soprattutto, che preghino per noi. Il nome che ci è stato dato nel Battesimo non è un'etichetta o una decorazione! E' di solito il nome della Vergine, di un Santo o di una Santa, i quali non aspettano altro che di "darci una mano" nella vita, di darci una mano per ottenere da Dio le grazie di cui abbiamo più bisogno. Se nella nostra vita le prove non hanno superato il colmo, se ancora siamo capaci di perseveranza, se malgrado tutto andiamo avanti con fiducia, forse tutto questo, più che ai nostri meriti, lo dobbiamo all'intercessione di tanti santi, alcuni in Cielo, altri pellegrini come noi sulla terra, che ci hanno protetto e accompagnato perchè tutti sappiamo che qui sulla terra c'è gente santa, uomini e donne santi che vivono in santità.

Loro non lo sanno, neppure noi lo sappiamo, ma ci sono dei santi, dei santi di tutti i giorni, dei santi nascosti o come mi piace dire i "santi della porta accanto", quelli che convivono nella vita con noi, che lavorano con noi, e conducono una vita di santità.

(papa Francesco)

 

 
Grazie don MAX
Lunedì 20 Settembre 2021 09:13

Grazie don Massimiliano,

perchè hai scelto di "salire sul treno"

delle nostre due Comunità di Solaro e Brollo:

un treno un po' rallentato dall'epidemia,

ma sempre in movimento sull'onda dello Spirito

e che vuole "aumentare la velocità"

perchè hai scelto di venire avendo voglia di "stare dentro",

di essere in comunione con noi,

per vivere l'avventura del Vangelo di Gesù

e per "gettare le reti" sulla sua Parola.


perchè vieni con la "freschezza" di un prete

con alle spalle appena sette anni di impegno pastorale

per unito ad una et��matura�:

un misto di diverse esperienze utili per Solaro e Brollo

perch�dopo essere stato con gli ultimi,
quelli che non hanno una dimora fissa e sicura come noi,
hai accettato di offrirci i tuoi carismi
per aiutarci a diventare servi con Ges� e come� Lui.

perch�sei qui soprattutto per ragazzi e giovani:

noi sappiamo che essi sono "orfani"

se non hanno una famiglia che guida la loro educazione:

cercheremo di realizzare una bella �alleanza educativa�.

�

perch�non ti sei spaventato all'idea di avviare

una nuova struttura come il Centro Parrocchiale,

che costringe noi ad abbandonare definitivamente

non solo la vecchia struttura,

ma soprattutto il "si �sempre fatto cos�,

per iniziare a ragionare con il creativo "e se facessimo cos� "

Grazie, te lo dicono le nostre due Comunit�di Solaro e Brollo:

ti abbiamo atteso e ci sei stato donato

dal Signore e dalla Chiesa,

ti abbracciamo e ti incoraggiamo.

�

Il Signore benedica te e le nostre Comunit�/em>

 
Ottobre Missionario 2021 Testimoni e profeti
Lunedì 04 Ottobre 2021 08:00

Siamo chiamati a guardare questo tempo che viviamo e la realtà che ci circonda con occhi di fiducia e di speranza. Siamo certi che, anche nel mezzo della pandemia e delle crisi conseguenti che ci accompagneranno per molto tempo ancora, il Signore non ci ha mai abbandonato e continua ad accompagnarci.

Il Regno di Dio non è solo una promessa per un futuro che sentiamo ancora troppo lontano. Il suo Regno è già inaugurato, è già presente: ne sappiamo leggere i segni e, da autentici missionari, lo facciamo conoscere perchè sia una speranza rigeneratrice per tutti.

Anche il Messaggio di Papa Francesco per la Giornata Missionaria Mondiale ci esorta ad essere testimoni e profeti, con lo stesso coraggio di Pietro e Giovanni che, davanti ai capi del popolo e agli anziani, non hanno paura di dire: Non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato (At 4,20).

Papa Francesco dice: Nel contesto attuale c'è bisogno urgente di missionari di speranza che, unti dal Signore, siano capaci di ricordare profeticamente che nessuno si salva da solo. Come gli Apostoli e i primi cristiani, anche noi dicia mo con tutte le nostre forze: Non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato (At 4,20).

E più avanti Papa Francesco aggiunge: I primi cristiani, lungi dal cedere alla tentazione di chiudersi in una lite, furono attratti dal Signore e dalla vita nuova che Egli offriva ad andare tra le genti e testimoniare quello che avevano visto e ascoltato: il Regno di Dio è vicino. Lo fecero con la generosità, la gratitudine e la nobiltà proprie di coloro che seminano sapendo che altri mangeranno il frutto del loro impegno e del loro sacrificio. Perciò mi piace pensare che anche i più deboli, limitati e feriti possono essere missionari a modo loro, perchè bisogna sempre permettere che il bene venga comunicato, anche se coesiste con molte fragilità.

Ogni Giovedì di Ottobre (ore 18.00 in chiesa) ROSARIO MISSIONARIO

 
GESTI DI GRATITUDINE
Lunedì 23 Agosto 2021 09:15

Come abbiamo già annunciato, nelle prossime settimane ci saranno diversi avvicendamenti nelle nostre due Parrocchie di Solaro e Brollo.

Don Massimiliano Mazza verrà ad assumere la “missione” di Vicario Parrocchiale in mezzo ai nostri ragazzi e giovani: risiederà nel nuovo Oratorio di Solaro, ma sarà a servizio delle nuove generazioni delle due Parrocchie e delle attività pastorali che in esse faremo.

Anche tra le Ausiliarie Diocesane ci saranno cambiamenti.

Maria Regina Banfi dopo 5 anni di servizio tra noi ci lascia per iniziare una nuova “missione” a Legnano. Si è spesa per i nostri ragazzi attraverso l’Insegnamento della Religione nella Scuola Media “L.Pirandello” e in modo speciale tra i giovani prima in collaborazione con don Nicola e - in questi 2 anni - come Responsabile della Pastorale Giovanile.

Verrà tra noi un’altra Ausiliaria Diocesana, Sonia Mondonico che svolgerà il suo servizio soprattutto nel campo dei ragazzi e dei giovani, dando un aiuto bello alle attività che faremo.

Per ringraziare Maria Regina e dare il benvenuto a Sonia e a don Massimiliano desideriamo fare un “gesto di gratitudine”. In fondo alla chiesa c’è una cassetta per dare il proprio contributo. Oppure consegnare l’offerta in Ufficio parrocchiale (in busta chiusa)

 
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