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Carissimi fedeli di Solaro e Villaggio Brollo, |
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la nostra Comunità Pastorale entra finalmente nella Settimana degli Esercizi Spirituali, che ci prepareranno alla Settimana Santa (da Domenica 13 aprile – Le Palme, a Domenica 20 aprile – Pasqua di Resurrezione). Voglio anche ricordare a tutti voi che la Pasqua di quest’anno è particolarmente significativa, sia perché siamo nell’Anno Santo “pellegrini di speranza”, sia perché quest’anno tutti i cristiani delle varie confessioni celebreranno la Pasqua di Cristo nello stesso giorno, cioè il 20 aprile 2025: un grande regalo per tutti noi, nel cammino della unità della fede in Cristo Risorto, vincitore della morte e del male.
Invito tutti voi a lasciarvi coinvolgere dai momenti di preghiera e di incontro con voci esterne alla nostra Comunità, un padre missionario del PIME e una suora che lavora in Villa Luce a Milano, segni di speranza per tante vite incontrate sul loro cammino religioso. Viviamo poi l’ultima Via crucis del nostro percorso quaresimale con il Vescovo Mario Delpini, che venerdì 11 aprile sarà presente nella Chiesa di San Giorgio a Limbiate, a guidare la preghiera del venerdì.
Il giorno della Domenica delle Palme si avvicina e nelle nostre Chiese benediremo l’Ulivo da portare poi nelle nostre case, ricordando l’annuncio di Cristo Risorto: “Pace a voi!”. Si, questo segno benedetto porti la presenza di Cristo nelle nostre case perché siano luoghi di amore e di pace, di dialogo e di aiuto reciproco per affrontare la vita con la grazia che Cristo ci dona nel suo Spirito.
Lo sappiamo: il dono della sua pace viene a noi nel Sacramento della Riconciliazione che celebreremo nella Settimana santa, prima delle grandi celebrazioni del Triduo pasquale. Buona preparazione all’incontro con Lui.
Don Sergio Tomasello - parroco |
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Carissimi parrocchiani e parrocchiane, |
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la Domenica del Cieco nato ci porta dentro al clima della Pasqua, perché nel miracolo di Gesù all’uomo che non vedeva dalla nascita si rileva il vero dono della fede, che ci fa vedere la realtà come la vede Cristo e dà a tutti noi uno sguardo nuovo su tutto quello che esiste, persino su noi stessi. “Credi nel Figlio dell’Uomo?”, chiede Gesù al cieco. E ed egli risponde avendolo davanti agli occhi: “Si, Signore, io credo!”.
Vogliamo essere ispirati in questa settimana da questo Vangelo e da questa guarigione dei nostri occhi e del nostro sguardo, per cercare il rapporto con Lui come una amicizia e una sequela, come un partecipare pienamente della visione di Cristo nella Chiesa. Ci aiutino anche tutti gli strumenti che ci siamo dati per ascoltare la sua voce (nella Parola di Dio quotidiana, specie il Vangelo); nel commento di ogni mattina guidato dal nostro Vescovo Mario Delpini che ci fa iniziare la giornata con il suo pensiero mattutino che diventa preghiera; attraverso le esperienze del triduo (giovedì eucaristico – venerdì aliturgico adorando la Croce di Gesù – sabato battesimale) che viviamo ogni settimana prima della Pasqua.
Anche gli eventi di questi giorni ci aprono gli occhi sulla realtà che sentiamo sempre a noi vicina, perché riguarda il desiderio di pace per tutti i popoli e anche la dignità delle persone coinvolte in queste atroci guerre che non finiscono. Mi riferisco in particolare agli incontri diplomatici volti alla tregua tra Russia e Ukraina; mi riferisco ai molti morti di Gaza, tanti anche piccoli e innocenti; mi riferisco alle immagine devastanti del recente terremoto, che ha devastato alcune città del Myanmar e del Vietnam.
Da ultimo un pensiero per Papa Francesco, tornato in S. Marta, che ora vivrà due mesi di convalescenza. La sua salute è precaria, ma non ha perso la forza e la tenacia dei suoi richiamo al mondo; in particolare non ha perso il coraggio della fede nel Signore Gesù, che è la cosa più importante per il suo Magistero. Auguri Papa Francesco. Ti ricordiamo con affetto e preghiamo per te. Don Sergio Tomasello – parroco. |
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Carissimi parrocchiani e parrocchiane, |
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entriamo sempre di più nel cammino della Quaresima e nel desiderio di vivere il Pellegrinaggio della Speranza che la Chiesa universale ci propone in questo anno santo. Invito ciascuno di voi a fare scelte concrete che attestino la vostra conversione e la vostra vicinanza al Signore Gesù, che morendo e risorgendo per noi ci ha dato - fin dal giorno del nostro Battesimo - la caparra dello Spirito santo. In una preghiera più fedele e generosa, in una carità più esplicita e fattiva, in una speranza più contagiosa e forte, anche noi possiamo portare nella nostra vita e nella vita delle nostre famiglie una bella testimonianza e un sostegno a coloro che sono tristi e delusi dalla vita, che si respira nella nostra società stanca.
Vi invito in particolare a vivere il Sacramento della Riconciliazione, come tappa importante del nostro cambiamento: il Signore ci invita a non trascurare questo dono del suo amore, parte integrante del cammino cristiano, perché chiedere perdono a Dio vuol dire ripartire con maggiore determinazione e gioia, nel cammino quotidiano, e ci fa pensare al dono della Pasqua per ciascuno di noi: egli ci ha amato è ha dato se stesso per noi su quella Croce!
Vi invito anche a fare gesti di penitenza e di digiuno, che possano sfociare poi in decisioni di carità e di sostegno ai poveri. In particolare abbiamo indicato a tutta la Comunità Pastorale il nostro impegno per la Missione di Kinshasa, a cui destinare il frutto di nostre personali rinunce (vedi qui sotto il messaggio e in Chiesa il pannello esplicativo preparato dal Gruppo Missionario della CP).
Prego per voi e per le vostre famiglie, perché come i Discepoli di Emmaus possiate dire anche voi a Gesù: “Resta con noi, perché si fa sera …”, accogliendo Gesù anche in casa vostra … Buon cammino.
Don Sergio Tomasello - parroco |
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siamo entrati nel cammino della Quaresima con il desiderio di riavvicinarci al Signore e di sperimentare la gioia della conversione. Il Ritiro di Quaresima della CP ci aiuterà questa Domenica ad entrare nella vicenda di Pietro, l’Apostolo, e nella sua sequela di Gesù che non è stata sempre facile: anche lui Simone detto Pietro ha dovuto cambiare mentalità, sperimentare tanti incontri con il Dio della misericordia, tante guarigioni di persone malate o segnate dal male, anche lui ha dovuto convertirsi.
Seguiamo, cari fratelli e sorelle, la via indicata dal Signore, che è una via di liberazione dal male e un vero cammino di speranza per la nostra salvezza che solo il Signore Dio, con la sua grazia santificante, ci può regalare.
La Parola di Dio quotidiana ci può illuminare, e ci aiuta a fare un buon esame della coscienza, per comprendere dove il Signore ci chiede di cambiare; la Pasqua di Gesù che stiamo preparando nella Adorazione eucaristica, nella meditazione della Via Crucis, ci riporta al dono dell’amore di Dio nei nostri confronti: dono sempre vivo e aperto ai nostri umili ritorni tra le sue braccia. L’esercizio della carità ci dà forma secondo quel modo di vivere che è anzitutto del nostro Signore: “dare la vita per amore dei fratelli”, senza risparmiarsi, vincendo ogni nostra forma di egoismo o di egocentrismo. Anche lo sguardo missionario, a cui vogliamo dedicare il frutto delle nostre rinunce (digiuni, scelte di essenzialità, evitare spese inutili e superflue …) ci educa a pensare alla missione della Chiesa che annuncia il Vangelo nel mondo, e nel nostro caso nella capitale del Congo, Kinshasa, dove vivono due nostri preti ambrosiani. A loro vogliamo pensare in questa Quaresima mentre offriamo il nostro contributo per la loro opera missionaria in mezzo ai bambini e ai giovani di quella Chiesa sorella. Buona continuazione del cammino penitenziale.
Don Sergio Tomasello – parroco della CP |
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