Calendario Comunità Pastorale

Amici della Parrocchia

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Parrocchia Santi Quirico e Giulitta - Solaro
FIACCOLA 2023 Bologna - Solaro ...ci siamo! anche noi
Sabato 22 Aprile 2023 21:00

Un gruppo di nostri amici sono pellegrini per questo momento “speciale” che la nostra Comunità Pastorale vive ormai da anni: è un “segno” che coinvolge nella gioia e nella fatica adolescenti, giovani e famiglie.

Proviamo a sintonizzarci con loro e soprattutto con il loro “spirito”…

pur rimanendo nelle nostre case di Solaro e Brollo.

Ispiriamoci alla “F” (lettera iniziale della parola).

Fiaccola simbolo di unità tra “podisti” e “assistenti”, la si segue, ma la si porta con passione ed entusiasmo; sta davanti ed è vista da chi sta ai lati della strada… ma fa notare anche chi la sta portando e tutta la “carovana” che viene dietro, con Gesù al centro.

Fuoco sempre lo Spirito Santo fa sorgere e anima, guida ed è faro vero che riscalda il cuore e rafforza le energie dei “pellegrini”. Non lo si vede, ma “soffia”. Prepara la strada e chiude la fila.

Fede segna la partenza e l’arrivo, sostiene mentre si celebra l’Eucaristia e quando si prega insieme, viene illuminata dalle testimonianze che si incontrano nel viaggio, è arricchita da quanto si vede con gli occhi e si contempla con il cuore.

Fraternità il mangiare accanto, il dormire nello stesso ambiente, il soffrire condiviso sono solo tempi dello spirito comunitario; ma basta il semplice “stare insieme” perché esprime l’essere “piccolo gregge in cammino”

Fatica ci sono salite e discese, ci sono km da macinare correndo, si corre, si suda, camminando, pedalando, guidando, preparando pasti, sistemando i luoghi in cui si viene ospitati…

Fortezza e Fedeltà Bologna la strage alla stazione, Marzabotto la strage nazista di civili e partigiani, Santi Patroni in città e chiese… quante belle testimonianze di carità e di violenza subita… da custodire come ricordo!

Fine si arriva davanti alla chiesa di Brollo (Martedì 25 Aprile ore 18.00) e si accende il braciere, perché il Fuoco tenga “calda” la nostra Comunità. Ma Gesù continua a stare con noi nello “spezzare del pane”… per continuare il pellegrinaggio della nostra vita personale e comunitaria di “discepoli di Emmaus”.

 
Le ferite dei chiodi e il costato aperto - Metti qui il dito!
Sabato 15 Aprile 2023 20:51

“L’invito a toccare le ferite arriva anche a noi oggi. Siamo chiamati perciò a fissare lo sguardo su queste piaghe. Cosa sono queste ferite da toccare? Cosa rappresentano?

Sono segno del prezzo dell’amore. L’amore per l’uomo ha un prezzo, e Dio lo ha pagato. Ogni amore ha un prezzo. La volontà di Dio non era quella di far morire il proprio Figlio, ma di consegnarsi completamente nelle mani dell’uomo…

Le ferite di Gesù sono il segno della fedeltà di Dio: nonostante l’amore di Dio sia stato ferito, Lui è disposto a ricominciare, a ricostruire un’alleanza con l’uomo; e per far questo riparte proprio dalle ferite che l’uomo gli ha procurato. Il fatto che Gesù vada incontro ai discepoli e mostri loro le piaghe delle mani e del fianco, fino ad invitare Tommaso a mettere il dito nel costato trafitto, riporta i discepoli al desiderio di Dio di ripartire nell’amicizia con l’uomo che lo aveva abbandonato. Le ferite del Risorto dicono la disponibilità di Dio a ricominciare. Dalle ferite di Gesù può nascere una nuova comunione con l’uomo. Le ferite di Gesù diventano segno di colui che non risponde con violenza alla violenza, ma la assorbe e la trasforma in vita nuova: la vita del Risorto.

Le ferite di Gesù sono anche un invito a ridare continuamente fiducia a chi ci ha tradito e fatto del male. Domandandogli di mettere la mano nel suo costato, il Signore incoraggia Tommaso a guardare gli altri dal cuore di Dio. Il costato trafitto di Gesù è l’ingresso nel cuore di Dio: da lì noi siamo chiamati a guardare le persone e le loro fragilità. La ferita del costato trafitto è dunque la feritoia da cui guardare gli altri. Vedendo il buono che possono compiere, piuttosto che il male che hanno fatto. L’incontro con il Risorto fa ripartire la fraternità, la comunione tra i discepoli. La comunione, la fraternità tra noi diventano quindi testimonianza del Risorto. Se guardata dalla feritoia del costato trafitto di Gesù, anche la fragilità sperimentata - che insidia la comunione - diventa condizione per una comunione più autentica e vera. Veniamo riportati alla consapevolezza di essere una comunità di peccatori perdonati.

Le ferite del Risorto ci ricordano che non c’è comunione senza sacrificio. Ci ricordano il prezzo dell’amore. L’amore per l’uomo ha un prezzo e Dio lo ha pagato. Quale prezzo sono disposto/a a pagare per essere un uomo o una donna di comunione? Talvolta il prezzo consisterà in una pazienza tenace, nel continuare a raccogliere e a invitare la gente attorno all’altare del Signore, per fare memoria di Gesù. Altre volte sarà l’umiltà di fare il primo passo per andare a cercare qualcuno che è lontano o che si è smarrito nel cammino della vita. Oppure si tratterà di far tacere le proprie convinzioni per ascoltare fino in fondo il pensiero altrui, per cercare di comprenderlo. Talvolta pagheremo la fatica di perdonare in silenzio, portando le fragilità e le pigrizie degli altri”.

(don Davide)

 
SETTIMANA SANTA e “AUTENTICA “ - Contempliamo “l’ardente” cuore di Gesù
Sabato 01 Aprile 2023 14:37

Durante queste settimane di Quaresima, Gesù ha già fatto “ardere con la sua Parola”, in diverse occasioni e modi, il cuore

delle nostre due Comunità cristiane ormai unite in modo “sinodale” .

È bello “fare memoria” di questi incontri con Gesù.

In ogni Eucarestia domenicale abbiamo potuto “riconoscerlo allo spezzare del pane”, ma anche nel continuo impegno dei volontari della Caritas si è fatto “fratello” che aiuta e “visita” i sofferenti di ogni male.

Sicuramente ha operato durante gli Esercizi Spirituali, nelle Animatrici e durante gli incontri di preghiera nelle Contrade (appuntamento che sta “prendendo piede” in modo “cordiale”), nel mini-ritiro del Gruppo di Spiritualità Familiare a Brollo… rafforzato dalle Via Crucis parrocchiali.

Gesù è stato presente nei momenti di preparazione alla Pasqua fatti nelle Scuole dell’Infanzia “Giuseppe Brollo” e Borromeo, ma anche nelle molteplici iniziative di animazione domenicale nei due Oratori e nell’entusiasmo dei Ragazzi Cresimandi che hanno partecipato al meeting con l’Arcivescovo allo stadio; ha preso parte alle feste delle “new entry” nel Gruppo Chierichetti e alla vita comune dei nostri Adolescenti nel nuovo Oratorio; si fa sempre più presente nelle iniziative dei giovani che parteciperanno alla Giornata della Gioventù a Lisbona.

In modo speciale Gesù ha offerto il suo contributo fondamentale di comunione durante l’Assemblea di Comunità Pastorale: è stato un appuntamento prezioso per consolidare le basi e per progettare il futuro cammino delle nostre realtà di Solaro e Brollo.

Ha riempito della sua presenza la Via Crucis con l’Arcivescovo a Castellanza e il Corteo per le donne iraniane (e non solo loro), la firma per l’Appello di Pace e “l’estro artigianale” delle Fatine.

Ora Gesù ci attende in questa Settimana “speciale”: settimana di “ardenti” Sue parole e di gesti di passione “ardente d’amore” per ognuno e per il mondo in continuo subbuglio.

È Settimana in cui con tutta la Chiesa potrai gustare “l’ardore” che lo Spirito di Gesù sofferente instillerà nel tuo cuore per renderlo come il Suo.

 
"Gesù è risorto! Sii mite e spera" - Alleluia! Buona Pasqua
Domenica 09 Aprile 2023 08:08

Al tempo di Gesù…Criminali ce n’erano… Barabba è solo uno di loroI ladri rubavano nelle case… e Gesù muore in mezzo a due di loro.Politici corrotti non ne mancavano… Pilato ed Erode sono passati alla storiaAmici che rinnegavano, tradivano e poi se ne andavano… Gesù ne aveva scelti confidando in loro, ma hanno pensato più a sé stessi che a Lui.Violenze su donne e bambini si perpetravano con disinvoltura… e le prove venivano fatte sparire velocemente.In molte parti del mondo imperatori e re cercavano di conquistare più terre possibili, invadendo, distruggendo… e in più erano conquiste che si dovevano ricordare con parate militari e monumenti.Si aveva paura di dio: quello degli ebrei che aveva dato il Decalogo, quello col  nome del sole e degli astri, quello col volto di bue, quello che lanciava fulmini dall’Olimpo… molti preferivano fare a meno di dio e interessarsi dei propri affari, vivendo come se lui non esistesse.Non è proprio cambiato niente rispetto a oggi!Ai suoi tempi cosa ha fatto Gesù?“È passato facendo del bene a tutti” (san Pietro) e per questo ha pagato, decidendo di perdonare e salvare fino a rimetterci la pelle su una croce. Ancora oggi la Chiesa continua a cantare nel Preconio: “Con la morte e resurrezione alle pecore tutto si è donato, perché l’umiliazione di un Dio ci insegnasse la mitezza di cuore e la glorificazione di un uomo ci offrisse una grande speranza”.La Chiesa è “cocciutamente pasquale”, perché crede fermamente che il suo Signore non si rassegna mai: Gesù Risorto continua ad attraversare l’umanità e a “seminare bontà” in ogni “periferia esistenziale” e nel cuore di tutti. Ma non fa questo senza l’aiuto intimo e grande dello Spirito Santo e senza il piccolo apporto che possiamo dare come Chiesa.Cantiamo a squarciagola il nostro Alleluia! Come Comunità Pastorale,“riconosciamolo allo spezzare del pane” e lasciamoci “ardere il cuore”.Cantiamolo con la vita smettendo di lamentarci… perché siamo molto impegnati a gustare la bellezza di essere Comunità del Risorto e ad abbracciare i delusi che accanto a noi fanno fatica a sperare.

 
Il “cuore” davanti al leggio è sempre più rosso
Domenica 26 Marzo 2023 07:33

Il “cuore” davanti al leggio è sempre più rosso: in questa Quaresima Gesù fa ardere la nostra vita con la sua Parola come ai due discepoli di Emmaus. La fiamma che Lui accende nel nostro cuore “espande”

la nostra voglia e capacità di amare:

Prendersi cura di tutti e tutte, coloro che sono presso di noi e chi è lontano e lotta per la propria dignità, chi ha bisogno di una “porta” di speranza per guardare al futuro con più serenità…

Questa settimana abbiamo la possibilità di portare il “fuoco” che Gesù ci sta offrendo partecipando a diverse iniziative.

Siamo chiamati a rispondere all’Appello per la Pace che il nostro Arcivescovo ha lanciato: sul sagrato possiamo sottoscrivere che «noi vogliamo la pace, i popoli vogliono la pace! Anch’io voglio la pace e chiedo ai potenti, ai politici, ai diplomatici, alle Chiese e alle religioni: “Per favore, cercate la pace!” In questo tempo di Quaresima mi impegnerò per una preghiera costante e per pratiche di penitenza».

Come non essere sensibili a chi tra noi deve fare i conti con qualche forma di autismo e stringersi alle loro famiglie? Nel fine settimana ci saranno alcune manifestazioni per unirsi nella XVI Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo. “Ragazzi speciali” con le loro famiglie, bambini della Borromeo, tutti noi in unico abbraccio.

Venerdì sera siamo invitati alla Fiaccolata per il popolo iraniano: il nostro cuore soffre con chi vede i propri diritti negati, donne dell’Iran e dell’Afganistan, bambini di ogni parte del mondo, “schiavi” moderni e vittime della tratta…

Non possiamo dimenticare le donne venezuelane scappate in Brasile alla ricerca di futuro per sé e per i loro bambini! Vogliamo col nostro contributo raccolto in questa Quaresima sostenere il progetto di integrazione e lavoro coordinato dalle Caritas di Milano e del Brasile.

L’Eucarestia domenicale e le belle preghiere nelle Contrade,

qualche forma di digiuno e di penitenza

tengono “acceso il fuoco” nel nostro cuore e invadano quello degli altri…

saremo pronti all’ “Osanna” della Domenica della Palme.

 
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