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2a Giornata mondiale dei Nonni e degli Anziani
"Nella vecchiaia daranno ancora frutti" (Sal 92,15)
dal Messaggio di papa Francesco
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“Care nonne e cari nonni, care anziane e cari anziani,
dobbiamo vigilare su noi stessi e imparare a condurre una vecchiaia attiva anche dal punto di vista spirituale, coltivando la nostra vita interiore attraverso la lettura assidua della Parola di Dio, la preghiera quotidiana, la consuetudine con i Sacramenti e la partecipazione alla Liturgia.
E, insieme alla relazione con Dio, le relazioni con gli altri: anzitutto la famiglia, i figli, i nipoti, ai quali offrire il nostro affetto pieno di premure; come pure le persone povere e sofferenti, alle quali farsi prossimi con l’aiuto concreto e con la preghiera.
Tutto questo ci aiuterà a non sentirci meri spettatori nel teatro del mondo, a non limitarci a stare alla finestra. Affinando invece i nostri sensi a riconoscere la presenza del Signore, saremo come “olivi verdeggianti nella casa di Dio†(cfr Sal 52,10), potremo essere benedizione per chi vive accanto a noi.
La vecchiaia non è un tempo inutile in cui farci da parte tirando i remi in barca, ma una stagione in cui portare ancora frutti: c’è una missione nuova che ci attende e ci invita a rivolgere lo sguardo al futuro. «La speciale sensibilità di noi vecchi, dell’età anziana per le attenzioni, i pensieri e gli affetti che ci rendono umani, dovrebbe ridiventare una vocazione di tanti. E sarà una scelta d’amore degli anziani verso le nuove generazioni».
Molti di noi hanno maturato una saggia e umile consapevolezza, di cui il mondo ha tanto bisogno: non ci si salva da soli, la felicità è un pane che si mangia insieme.
Testimoniamolo a coloro che si illudono di trovare realizzazione personale e successo nella contrapposizione. Tutti, anche i più deboli, possono farlo: il nostro stesso lasciarci accudire - spesso da persone che provengono da altri Paesi - è un modo per dire che vivere insieme non solo è possibile, ma necessario…
Care nonne e cari nonni, care anziane e cari anziani, in questo nostro mondo siamo chiamati ad essere artefici della rivoluzione della tenerezza! Facciamolo, imparando a utilizzare sempre di più e sempre meglio lo strumento più prezioso che abbiamo, e che è il più appropriato alla nostra età : quello della preghiera. «Diventiamo anche noi un po’ poeti della preghiera: prendiamo gusto a cercare parole nostre, riappropriamoci di quelle che ci insegna la Parola di Dio».
La nostra invocazione fiduciosa può fare molto: può accompagnare il grido di dolore di chi soffre e può contribuire a cambiare i cuori…
Possiamo essere «la “corale†permanente di un grande santuario spirituale, dove la preghiera di supplica e il canto di lode sostengono la comunità che lavora e lotta nel campo della vita»…
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Preghiera per la 2a Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani
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Ti rendo grazie, Signore, per la benedizione di una lunga vita
perché, a chi in Te si rifugia, concedi sempre di portare frutti.
Perdona, o Signore, la rassegnazione e il disincanto,
ma non abbandonarmi quando declinano le forze.
Insegnami a guardare con speranza al futuro che mi doni,
alla missione che mi affidi e a cantare senza fine le tue lodi.
Fa’ di me un tenero artefice della Tua rivoluzione,
per custodire con amore i miei nipoti
e tutti i piccoli che in Te cercano riparo.
Proteggi, o Signore, papa Francesco
e concedi alla Tua Chiesa di liberare il mondo dalla solitudine.
Dirigi i nostri passi nella via della pace. Amen. |